Il decreto del 17 novembre 2025 consente ingresso e lavoro subordinato in Italia fuori dalle quote ordinarie
28 NOVEMBRE 2025
Il 17 novembre 2025 è stato emanato un decreto che rappresenta un passo significativo nella politica italiana di gestione dei flussi migratori: individua gli Stati di provenienza dei cittadini discendenti di italiani che possono entrare e soggiornare in Italia per lavoro subordinato al di fuori delle quote previste dal Decreto Flussi. La misura, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 273 del 24 novembre 2025, nasce dal coordinamento tra il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il Ministero dell’Interno e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
I Paesi individuati dal decreto sono: Argentina, Brasile, Stati Uniti d’America, Australia, Canada, Venezuela e Uruguay. Secondo quanto indicato nelle premesse del DM, la scelta è stata effettuata “sulla base della consistenza attuale delle collettività italiane ivi residenti”, prendendo come riferimento le iscrizioni all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE) e considerando esclusivamente i Paesi con oltre 100.000 iscritti. Il decreto sottolinea inoltre l’importanza di favorire “l’immigrazione di ritorno dei discendenti di cittadini italiani” e prevede la possibilità di estendere il provvedimento ad altri Stati con successivi atti normativi.