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Milleproroghe, LEP e federalismo: l’ANCI e l’UPI davanti al Parlamento

Dalle proroghe operative per i Comuni alle garanzie sui Livelli essenziali delle prestazioni: i temi affrontati nel corso delle audizioni

21 GENNAIO 2026

Nel corso dell’audizione davanti alla Commissione Affari Costituzionali della Camera sul decreto Milleproroghe, il presidente del Consiglio nazionale dell’ANCI e sindaco di Ascoli Piceno Marco Fioravanti hanno illustrato un pacchetto articolato di proposte emendative pensate per dare respiro concreto agli Enti locali.
 
Al centro dell’intervento la richiesta di prorogare l’utilizzo dei criteri 2025 per il riparto delle risorse del trasporto pubblico locale, insieme alla deroga dell’obbligo di mobilità volontaria preventiva e del termine per la registrazione nel Registro nazionale degli aiuti di Stato. Misure che, secondo l’ANCI, rispondono a criticità operative diffuse e non più rinviabili nel funzionamento quotidiano dei Comuni.

Fioravanti ha poi sollecitato la proroga del termine di efficacia per la pubblicazione dei provvedimenti TARI 2025 e l’estensione a quindici anni del periodo di rateizzazione del ripiano dell’eventuale disavanzo da Fondo anticipazione di liquidità per gli Enti in dissesto, chiedendo anche una migliore definizione della disciplina del FAL e degli interessi applicabili.
 
Sul fronte degli investimenti, ANCI ha indicato la necessità di rinviare i termini per l’affidamento e la conclusione dei lavori, nonché di salvaguardare le opere medie concluse o in corso. Particolare attenzione è stata riservata al tema del personale nei Piccoli Comuni, con la richiesta di prorogare l’utilizzo delle economie del Fondo per le assunzioni dei segretari comunali. In assenza di tale intervento, ha avvertito Fioravanti, “gli Enti che hanno già ricevuto il contributo ma non hanno fatto in tempo ad utilizzarlo per effetto dei tempi tecnici necessari per il reclutamento a tempo determinato o per l’assegnazione del segretario comunale da parte del ministero dell’Interno, saranno costretti a restituire il contributo”.