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Diritto all’istruzione: il piano di dimensionamento scolastico è competenza esclusiva dello Stato

La Corte costituzionale, con la sentenza del 23 dicembre 2025 n.200, delimita il confine tra profili procedimentali e scelte sostanziali

9 FEBBRAIO 2026

Con la sentenza del 23 dicembre 2025 n. 200, la Corte costituzionale ha dichiarato non fondate le questioni di legittimità costituzionale sollevate dalla Regione Toscana in relazione all’art. 1, comma 1, della legge n. 20 del 2025, che ha anticipato dal 30 novembre al 31 ottobre il termine di conclusione del procedimento di approvazione dei piani di dimensionamento della rete scolastica e ha attribuito al Ministro dell’istruzione e del merito il potere di concedere un’eventuale proroga.

 
Le censure erano state proposte con riferimento agli articoli 5, 117, comma 3, e 118, commi 1 e 2, della Costituzione, ritenendo la norma invasiva delle competenze regionali in materia di istruzione.