Referendum sulla riforma della giustizia: precisato il quesito
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha adottato il d.P.R. del 7 febbraio 2026 con cui si precisa il quesito del referendum del 22 e 23 marzo
10 FEBBRAIO 2026
Con il d.P.R. 7 febbraio 2026, adottato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella viene formalmente precisato il quesito del referendum popolare confermativo sulla legge costituzionale in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare, approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025.
Il referendum resta fissato per le giornate del 22 e 23 marzo 2026, come già stabilito dal precedente d.P.R. del 13 gennaio 2026. Non si tratta, dunque, di una nuova indizione della consultazione, bensì di un intervento di natura formale e ricognitiva, resosi necessario a seguito dell’ordinanza dell’Ufficio centrale per il referendum presso la Corte di Cassazione, che ha accolto il quesito riformulato dal comitato promotore composto da 15 giuristi.
Il testo del quesito del referendum viene precisato come segue:
Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo ’Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare’?
Dove il Sì cambia la disciplina vigente come voluto dal Governo che ha promosso il Referendum, mentre il NO fa persistere la situazione attuale.