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Modifica del regolamento consiliare: la carica in corso resta valida senza norme transitorie

Il parere del Ministero dell’Interno (Dip. Affari Interni e Territoriali) applica il principio del “tempus regit actum”: senza norme transitorie, l’incarico resta valido

26 MARZO 2026

Il Ministero dell’Interno (Dip. Affari Interni e Territoriali), attraverso parere datato 20 marzo 2026, chiarisce che, in assenza di disposizioni transitorie, la modifica dei criteri di nomina del capogruppo misto non incide sugli incarichi già conferiti. Il principio del “tempus regit actum” cristallizza infatti il regime normativo al momento dell’avvio del procedimento.


Il caso: nuovi criteri per il capogruppo misto in corso di consiliatura

Una Prefettura ha richiesto il parere del Dipartimento Affari Interni e Territoriali sulla decorrenza dell’efficacia di una proposta di modifica al regolamento sul funzionamento del consiglio comunale e delle commissioni consiliari. L’Amministrazione intendeva introdurre nuovi criteri per l’individuazione del capogruppo misto, con effetto potenzialmente immediato.
 
Il problema: l’applicazione retroattiva avrebbe determinato la decadenza del consigliere attualmente in carica, individuato secondo la disciplina vigente. Il segretario comunale ha quindi posto il quesito sulla legittimità di tale effetto e sulla corretta decorrenza della nuova disposizione.