Uno studio mette in luce come l’evoluzione dell’intelligenza artificiale verso modelli “operativi” apra scenari inediti
23 APRILE 2026
Una nuova analisi a cura del CERT-AgID evidenzia un cambiamento profondo nel ruolo dei modelli linguistici avanzati, noti come LLM. Questi sistemi non sono più soltanto strumenti capaci di produrre contenuti testuali, ma stanno diventando veri e propri agenti operativi, basati sull’intelligenza artificiale, in grado di interagire con servizi esterni e svolgere azioni concrete. In questo contesto si inserisce il Model Context Protocol, uno standard sempre più diffuso che consente ai modelli di accedere a database, interrogare repository e comunicare con altri sistemi online. Il punto critico, sottolineato dallo studio, è che la sicurezza non riguarda più soltanto ciò che l’IA dice, ma ciò che può fare, spostando l’attenzione lungo la catena operativa che va dal prompt all’azione finale.