Il TAR Lazio respinge il ricorso: il referendum si svolgerà il 22 e 23 marzo
TAR Lazio (Sez. 2-bis), sentenza 28 gennaio 2026, n. 1694
29 GENNAIO 2026
Il TAR Lazio ha respinto il ricorso contro la deliberazione del Consiglio dei ministri adottata nella riunione del 12 gennaio 2026, con cui è stata fissata, per i giorni 22 e 23 marzo 2026, la data di celebrazione del referendum – previsto dall’articolo 138 della Costituzione – relativamente alla legge costituzionale concernente “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare” approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025.
Il Tribunale Amministrativo del Lazio ha giustificato la decisione ribadendo che la Costituzione consente a minoranze qualificate parlamentari, cittadini o Regioni, di chiedere un referendum sulle leggi di revisione costituzionale, ma non garantisce che tutte le iniziative possano arrivare fino al voto.
Nel caso esaminato, una richiesta referendaria era già stata ammessa dalla Corte di Cassazione. Per il TAR, questo è sufficiente ad attivare il procedimento referendario. Da quel momento, il Governo deve solo rispettare i tempi fissati dalla legge, che impongono di indire il referendum entro sessanta giorni.