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Conto termico 3.0, 400 milioni per le PA: incentivi rafforzati e nuove regole operative

Nel 2026 le Pubbliche Amministrazioni potranno contare su una dote di 400 milioni di euro per finanziare interventi di efficientamento energetico e produzione di energia termica da fonti rinnovabili

12 GENNAIO 2026

Nel 2026 le Pubbliche Amministrazioni potranno contare su una dote complessiva di 400 milioni di euro per finanziare interventi di efficientamento energetico e produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Con l’entrata in vigore del conto termico 3.0, operativo dalla fine dello scorso mese di dicembre e già accessibile grazie alla pubblicazione delle regole applicative del Gse, il meccanismo di incentivo viene profondamente rinnovato, ampliando sia la platea dei beneficiari sia il perimetro degli interventi ammissibili.

 
Il nuovo schema consente agli Enti pubblici di ottenere contributi in conto capitale fino al 65% delle spese, con la possibilità di arrivare al 100% in casi specifici, in particolare per interventi realizzati su edifici comunali utilizzati da Comuni con popolazione fino a 15 mila abitanti. Una scelta che rafforza il ruolo del conto termico come leva di politica energetica locale, soprattutto nei territori minori.