Semplificazione, riordino e razionalizzazione dei procedimenti amministrativi disciplinati dal TUE: il riparto delle discipline fra Stato e Regioni sul tema edilizio
27 FEBBRAIO 2026
Il Governo ritorna sulla riforma del Testo Unico dell’Edilizia (TUE). Con l’approvazione dello schema di disegno di legge delega, avvenuta nel Consiglio dei Ministri del 4 dicembre scorso, prende forma il futuro “Codice dell’edilizia e delle costruzioni”.
L’obiettivo è una riforma organica che superi la frammentazione normativa del d.P.R. 380/2001, sostituendo anche le storiche leggi sulla sicurezza delle costruzioni del 1971 e 1974. Il provvedimento, bollinato dalla Ragioneria Generale dello Stato, si prepara ora al vaglio parlamentare, presumibilmente alla Camera dei deputati dove è già stato avviato, presso la Commissione Ambiente, l’esame di due proposte di legge di iniziativa parlamentare di analogo contenuto