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Abuso edilizio, il direttore dei lavori non risponde del progetto altrui

Il TAR Abruzzo – L’Aquila (Sez.I) ha fornito dei chiarimenti sul tema con la sentenza del 23 gennaio 2026 n.42

2 MARZO 2026

Il direttore dei lavori strutturali non può essere chiamato a rispondere di un abuso edilizio se si è limitato ad eseguire un progetto redatto da altri. È questo il principio affermato dal TAR Abruzzo – L’Aquila (Sez.I) con la sentenza del 23 gennaio 2026 n.42, che ha accolto il ricorso contro un’ordinanza comunale di demolizione. La vicenda trae origine da un intervento di demolizione e ricostruzione autorizzato tramite SCIA alternativa al permesso di costruire nel 2017. Nel corso delle verifiche successive erano emerse difformità tra il progetto architettonico depositato in Comune e quello strutturale presentato al Genio Civile. A seguito del riesame dei titoli edilizi, l’Amministrazione aveva dichiarato inefficace la SCIA, annullato il permesso in sanatoria e ordinato la demolizione delle opere, includendo tra i destinatari anche il direttore dei lavori strutturali.