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Nuovo Codice dell’edilizia: ANCI in audizione alla Camera chiede tutele per i Comuni

ANCI in audizione alla Camera: sì al nuovo Codice dell’edilizia, ma vanno salvaguardate le competenze urbanistiche dei Comuni e le risorse per gli investimenti territoriali

11 MAGGIO 2026

In audizione alla Commissione Ambiente della Camera sul disegno di legge delega per il nuovo Codice dell’edilizia e delle costruzioni, l’ANCI ha espresso un giudizio positivo sull’obiettivo di riordino organico del d.P.R. n. 380/2001, oggi frammentato da anni in norme stratificate. L’associazione ha però avanzato osservazioni precise su tre fronti: risorse, competenze e chiarezza procedurale.

 

Risorse e delle competenze urbanistiche

La sindaca di Piacenza Katia Tarasconi, presidente della commissione Urbanistica dell’ANCI, è intervenuta avvertendo che la semplificazione non può tradursi in una riduzione degli oneri di urbanizzazione e dei contributi di costruzione. Si tratta di risorse fondamentali per gli investimenti territoriali degli Enti locali. Tarasconi ha inoltre sottolineato un rischio strutturale: riscrivere il d.P.R. n. 380/2001 modificando al contempo e solo in parte la disciplina urbanistica genererebbe sovrapposizioni, aumentando la disomogeneità invece di ridurla.