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Edilizia, dal 2028 nuovo obbligo negli attestati energetici: arriva l’indice europeo sulle emissioni

Pubblicato il Regolamento Ue che introduce il calcolo obbligatorio del “Gwp”, il parametro che misura l’impatto climatico degli immobili durante tutto il loro ciclo di vita

12 MAGGIO 2026

L’Unione Europea accelera sulla transizione ecologica del settore dell’edilizia con la pubblicazione del nuovo Regolamento delegato (UE) 2026/52, destinato a cambiare profondamente il modo in cui verrà valutato l’impatto ambientale degli edifici di nuova costruzione. Il provvedimento, che entrerà in vigore il 24 maggio 2026, introduce infatti la metodologia europea per il calcolo del Gwp (Global Warming Potential), cioè il potenziale di riscaldamento globale generato dagli edifici durante tutto il loro ciclo di vita.

Il regolamento si inserisce nel quadro della nuova Direttiva Case Green, in vigore dal 29 maggio 2026, che prevede un obbligo preciso: a partire dal 2028, tutti i nuovi edifici con superficie superiore a 1.000 metri quadrati dovranno riportare il valore Gwp all’interno dell’attestato di prestazione energetica. Dal 2030, il requisito sarà esteso progressivamente a tutti i nuovi edifici, indipendentemente dalle dimensioni.
 
Secondo quanto spiegato dalla Commissione Europea, il Gwp misura le emissioni complessive di gas serra prodotte da un edificio lungo tutto il suo ciclo di vita: dalla produzione dei materiali da costruzione al trasporto, dalla fase di cantiere ai consumi energetici durante l’utilizzo, fino alla demolizione e alla gestione finale dei rifiuti, compresi riutilizzo e riciclo dei materiali. Un approccio che punta quindi a superare la semplice valutazione dei consumi energetici durante l’utilizzo dell’immobile, prendendo in considerazione l’intero impatto climatico dell’edificio.