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VE.PA. e abusi edilizi: il TAR fissa i confini dell’edilizia libera

La valutazione unitaria degli interventi come presidio contro l’elusione delle norme edilizie: la sentenza del TAR Campania, Napoli, 13 aprile 2026, n. 2358

19 MAGGIO 2026

Con la sentenza n. 2358 del 13 aprile 2026, il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania chiarisce in modo netto i limiti applicativi delle vetrate panoramiche amovibili e ribadisce il principio della valutazione unitaria degli interventi abusivi.

Un privato proprietario a Napoli aveva realizzato sul lastrico solare del proprio immobile due tettoie in legno e pvc (per complessivi 50 mq circa) e un’armadiatura in alluminio, trasformando di fatto lo spazio in un terrazzo attrezzato con un incremento della volumetria non residenziale.
 
Il Comune di Napoli aveva ingiunto la demolizione ai sensi dell’art. 33 del Testo Unico Edilizia, mentre il Genio Civile della Regione Campania aveva disposto la sospensione dei lavori. Il ricorrente aveva impugnato entrambi i provvedimenti, sostenendo tra l’altro che le strutture fossero riconducibili alla categoria delle vetrate panoramiche amovibili (VE.PA.) e dunque all’edilizia libera.

Il TAR specifica che le strutture oggetto del giudizio: caratterizzate da elementi portanti fissi, chiusura stabile su più lati e incremento volumetrico accertato, non soddisfano alcuno dei requisiti della categoria VE.PA.. La loro corretta qualificazione è quella di ristrutturazione edilizia ai sensi dell’art. 3, comma 1, lett. d), del T.U.E., con conseguente necessità del permesso di costruire, del tutto assente nel caso di specie.