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Edilizia Sardegna: la Consulta boccia la legge regionale

Con la sentenza n. 86 del 21 maggio 2026, la Corte costituzionale ha dichiarato l'illegittimità di numerose disposizioni della legge Regione Sardegna n. 18/2025

25 MAGGIO 2026

Con la sentenza n. 86 del 21 maggio 2026, la Corte costituzionale ha dichiarato l'illegittimità di numerose disposizioni della legge Regione Sardegna n. 18/2025 in materia edilizia e urbanistica. Bocciate le norme su ristrutturazione, difformità degli interventi, sanatoria degli abusi e deroghe ai requisiti igienico-sanitari.


Le disposizioni bocciate

La Consulta ha censurato la norma che includeva nella ristrutturazione gli ampliamenti volumetrici interni alla sagoma e le definizioni di totale e parziale difformità basate su soglie quantitative rigide. Illegittima anche la sanatoria degli abusi più gravi con interventi correttivi non previsti dalla disciplina statale.
 

Salute e distanze: il limite invalicabile

La Corte ha annullato le deroghe generalizzate ai requisiti di aeroilluminazione del d.m. 5 luglio 1975, per violazione dell'articolo 32 della Costituzione, e quelle ex lege alle distanze dal nastro ferroviario. Cancellato anche l'obbligo di parcheggi per mutamenti d'uso non urbanisticamente rilevanti.

>> Consulta il comunicato dell'ufficio comunicazione e stampa della Corte Costituzionale.