Il Consiglio di Stato, con sentenza del 15 maggio 2026 n. 3850, conferma il diniego del PAUR per un impianto di trattamento rifiuti: quando la modifica cartografica incide su aree protette e perimetrazioni rilevanti non può essere considerata un semplice errore materiale da correggere
24 GIUGNO 2026
Una semplice correzione di una cartografia non può trasformarsi in uno strumento per modificare sostanzialmente i vincoli ambientali. È questo il principio affermato dal Consiglio di Stato con la sentenza del 15 maggio 2026 n. 3850, che ha confermato la legittimità del diniego del Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (PAUR) richiesto per la realizzazione di un impianto di trattamento rifiuti.