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Casi Risolti: semafori attivati dalla velocità dei veicoli

29 DICEMBRE 2025

Il caso

 
Un’amministrazione comunale intende installare, all’ingresso del centro abitato e in prossimità di una nuova intersezione, un semaforo dissuasore in grado di:
• rilevare il superamento del limite di 30 km/h;
• attivare il rosso automatico per i veicoli che sopraggiungono oltre tale soglia;
• in alternativa, essere posizionato dopo l’intersezione, a protezione di un attraversamento pedonale, con identico funzionamento.
Il Comune chiede:
•se tali dispositivi siano legittimi e normativamente previsti;
•se siano necessari specifici decreti attuativi;
•se la loro installazione senza provvedimenti statali di omologazione possa comportare responsabilità.
 
La soluzione operativa
 
L’articolo 60, comma 1, della legge 29 luglio 2010, n. 120, aveva previsto l’emanazione di un decreto del Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, sentita la Conferenza Stato-città ed autonomie locali (il parere della Conferenza è stato espresso nella seduta del 9 febbraio 2022), per definire le caratteristiche per l’omologazione e per l’installazione di dispositivi finalizzati a visualizzare il tempo residuo di accensione delle luci dei nuovi impianti semaforici (c.d. countdown), di impianti impiegati per regolare la velocità e di impianti attivati dal rilevamento della velocità dei veicoli in arrivo (in sostanza quelli che vi interessano).
 
Sulla scorta di tale previsione era stato emanato il decreto ministeriale 27 aprile 2017, n. 164 “Caratteristiche per l’omologazione e per l’installazione di dispositivi finalizzati a visualizzare il tempo residuo di accensione delle luci dei nuovi impianti semaforici”. Dopo una positiva sperimentazione degli impianti c.d. countdown, si è resa necessaria una totale revisione del precedente decreto, che riguarda l’installazione dei dispositivi countdown con le lanterne pedonali e ciclabili di luce gialla e solo in particolari casi con le lanterne veicolari e, al fine di migliorare la sicurezza stradale, con particolare riferimento all’utenza vulnerabile, è stato ritenuto necessario prevedere l’obbligo dell’installazione dei dispositivi countdown in determinati ambiti maggiormente critici.
 
Nulla invece è uscito per quanto riguarda gli impianti impiegati per regolare la velocità e di impianti attivati dal rilevamento della velocità dei veicoli in arrivo.
 
Quindi, il parere è negativo o comunque subordinato all’uso di impianti debitamente omologati a tale scopo, al momento non esistenti per mancanza dello specifico decreto.
 
Quanto alla responsabilità, l’uso di segnaletica, anche luminosa, non omologata, comporta l’applicazione delle sanzioni previste dall’articolo 45 del codice della strada e, in caso di incidente, non si può escludere la ricerca di un eventuale nesso con l’impianto non omologato, ai fini dell’individuazioni di responsabilità civili e/o penali.