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Decreto Milleproroghe convertito in legge: cosa cambia per il Codice della Strada e i trasporti

2 MARZO 2026

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 49 del 28 febbraio 2026 è stata pubblicata la LEGGE 27 febbraio 2026, n. 26  di conversione del Decreto Legge 31 dicembre 2025, n. 200 recante “Disposizioni urgenti in materia di termini normativi”. (cd. Decreto milleproroghe).

 
Il decreto-legge interviene in modo trasversale su un ampio numero di disposizioni legislative, prorogando scadenze già fissate o differendone l’entrata in vigore. Il testo coordinato con la legge di conversione n. 26/2026 è vigente dal 28 febbraio 2026.
 
L’impianto ricalca la struttura tradizionale dei provvedimenti di fine anno: proroghe selettive in materie di competenza della Presidenza del Consiglio e di quasi tutti i ministeri, con interventi puntuali su commissariamenti straordinari, fondi dedicati, procedure amministrative e regimi transitori.
 
Tra le misure di maggiore impatto sistemico figurano i differimenti che riguardano la determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni (Lep), il prolungamento di incarichi commissariali per interventi strategici (come Bagnoli-Coroglio, le baraccopoli di Messina, il sito di Taranto), nonché la prosecuzione di strutture emergenziali legate a eventi meteorologici e fenomeni sismici.
 
Il decreto interviene inoltre in modo significativo sui termini di competenza del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
 
L’articolo 9 proroga al 2026 la sospensione dell’aggiornamento biennale delle sanzioni del Codice della strada, differisce scadenze su ponti del Po, Fondo Tpl, revisione veicoli, scuole nautiche e trasporti eccezionali, oltre a estendere misure per porti e infrastrutture strategiche. Un intervento organico che congela aumenti e ridisegna il cronoprogramma 2026-2027.