Il Ministero dell’Interno, con il
parere n. 30635 del 1° ottobre 2024, ha chiarito che i consiglieri comunali hanno diritto di accedere agli atti detenuti dagli uffici comunali, inclusi quelli relativi alle gare d’appalto, se necessari all’espletamento del loro mandato. Tuttavia, tale diritto non è incondizionato e deve essere bilanciato con la tutela della riservatezza aziendale. Il nuovo Codice dei Contratti Pubblici prevede restrizioni in presenza di segreti tecnici e commerciali, ma la giurisprudenza riconosce una posizione differenziata ai consiglieri, che sono vincolati all’obbligo di segretezza. Questo parere riafferma l’importanza del ruolo di controllo dei consiglieri comunali, ma sottolinea anche la necessità di un bilanciamento tra trasparenza e protezione dei dati sensibili.