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Assicurazione al dipendente per verifica progetti

Delibera Corte dei Conti per la Sardegna26 gennaio 2021, n. 6

16 FEBBRAIO 2021

La Corte dei conti, Sez. controllo per la Regione Sardegna, tramite deliberazione del 26 gennaio 2021, n. 6, ha fornito un parere, dietro richiesta del sindaco di Cagliari, in merito alla disciplina attualmente applicabile nei confronti dei verificatori c.d. interni (art. 26 del d.lgs. n. 50/2016), e, considerata la mancanza di una norma espressa, circa l’ammissibilità dell’utilizzo in via analogica della normativa già prevista per l’incaricato di progettazione.

Il quesito
Proprio la corretta interpretazione dell’art. 26 ha richiesto l’intervento della Corte, soprattutto intorno alla possibilità di inquadrare detta norma come fonte giuridica per la conclusione, con oneri a proprio carico, di un contratto di assicurazione professionale contro i danni prodotti a terzi dall’attività di verifica effettuata da propri dipendenti, nonché come ovviare, in via interpretativa, alla mancanza di un’espressa disciplina.

La soluzione
La Sezione ha ritenuto possibile per l’Ente locale provvedere, a sue spese, alla copertura assicurativa per la responsabilità civile dei verificatori c.d. interni, sempre tuttavia nel rispetto della disciplina dell’articolo 43 del CCNL per il personale del comparto Regioni e Autonomie locali (oggi Funzioni Locali) del 14 settembre 2000. Il danno dev’essere originato da una colpa lieve del dipendente: infatti in questa ipotesi il Comune non potrebbe rivalersi sul dipendente, e da ciò discende l’interesse per la stipula dell’assicurazione, al contrario della responsabilità erariale c.d. indiretta in cui incorre l’impiegato qualora il danno sia causato con colpa grave o dolo. Sarà poi chiaramente prerogativa dell’ente verificare la sussistenza del rischio che si intende prevenire con l’assicurazione, nonché suo onere accertare la riconducibilità del personale incaricato per l’attività di verifica alle categorie professionali previste ai fini della copertura assicurativa, anche secondo quanto sancito in materia dall’ARAN.