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L’ex amministratore unico di una società pubblica non può collaudare l’opera della stessa società

29 LUGLIO 2022

Chiunque abbia ricoperto il ruolo di legale rappresentante e amministratore unico di una stazione appaltante non può essere nominato dalla stessa stazione appaltante a far parte della commissione di collaudo dell’opera pubblica. A rilevarlo è l’ANAC in un parere fornito a una importante società pubblica che progetta e realizza metropolitane di una grande città italiana. Il parere dell’Autorità riguarda la nomina come componente della commissione di collaudo di un dipendente della stazione appaltante in possesso dei requisiti professionali richiesti, ma che ha rivestito il ruolo di legale rappresentante e amministratore unico della stessa stazione appaltante.

ANAC rammenta che il collaudo rappresenta un momento fondamentale per la conclusione dell’iter dell’opera pubblica in quanto ha lo scopo di svolgere le verifiche tecniche previste dalla normativa, di accertare e certificare che l’opera sia stata eseguita a regola d’arte, in conformità del contratto, e che la documentazione sia a posto. La scelta dei collaudatori è subordinata a rigorosi criteri di professionalità, competenza e moralità. In ulteriore istanza affiora il fatto che il codice appalti fissa anche una chiara disciplina sulle incompatibilità della figura del collaudatore. Tra queste c’è quella che prevede che l’incarico non possa essere dato “a coloro che hanno, comunque, svolto o svolgono attività di controllo, verifica, progettazione, approvazione, autorizzazione, vigilanza o direzione sul contratto da collaudare”.

>> IL PARERE ANAC.