Appalti, anticorruzione e nuovo PNA: nel 2026 si alza l’asticella per RPCT e stazioni appaltanti
Come cambiano obblighi, controlli e responsabilità per RPCT, RUP e stazioni appaltanti nell’era della piena digitalizzazione
16 GENNAIO 2026
Il “cambio di passo” nelle misure anticorruzione sugli appalti non passa solo dal nuovo Codice Appalti (d.lgs. 36/2023), ma dall’intreccio tra PNA, aggiornamenti e atti integrativi che nel triennio 2023-2025 hanno spinto verso un modello più “operativo”: mappatura puntuale dei rischi nel ciclo di vita del contratto, presidio dei conflitti d’interesse, rotazione e tracciabilità, fino alla digitalizzazione integrale dal 1° gennaio 2024 (piattaforme certificate e interoperabili, BDNCP, trasparenza “by design”).
In questo quadro si colloca il corso promosso da Maggioli Editore intitolato Gli obblighi di prevenzione della corruzione negli appalti dopo il nuovo PNA (
in diretta online in diretta martedì 20 gennaio 2026, ore 9–13), pensato per una platea che va dal RPCT al RUP e agli addetti degli uffici gare, fino agli avvocati amministrativisti.
Focus contenuti: cosa cambia “sul campo” negli appalti
Il programma mette al centro l’evoluzione della prevenzione della corruzione nel “terzo Codice”, le implicazioni del PNA e delle delibere ANAC del periodo 2023-2025, e soprattutto l’impatto su passaggi-chiave della filiera: programmazione e determina a contrarre, sotto-soglia e affidamenti diretti (con regole di rotazione), verifica requisiti e fascicolo digitale, fase esecutiva e ruolo degli organismi di controllo/commissioni tecniche, obblighi di trasparenza e gestione degli accessi agli atti dopo la piena digitalizzazione.
Novità normativa: PNA “vivo” e aggiornamenti ANAC
Il riferimento di sistema resta il PNA 2022, approvato da ANAC con delibera n. 7 del 17 gennaio 2023, su cui si innestano aggiornamenti e atti successivi (tra cui l’Aggiornamento 2024 approvato con delibera n. 31 del 30 gennaio 2025).
Sul versante appalti, il cuore “nuovo” è anche organizzativo: ANAC collega prevenzione e performance delle stazioni appaltanti al contesto di procurement digitale e alla gestione dei dati lungo tutto il ciclo di vita, con impatti diretti su controlli, trasparenza e tracciabilità.
Necessità operative per la PA: le tre domande che contano
1) Come aggiornare la sezione “Rischi corruttivi e trasparenza” del PIAO senza limitarla a formule standard, ma agganciandola ai processi reali dell’ufficio contratti (ruoli, controlli, tempi, responsabilità)?
2) Come gestire conflitti d’interesse e rotazione in modo documentato e difendibile, anche alla luce delle indicazioni ANAC (linee guida) e della giurisprudenza?
3) Come “mettere a norma” la digitalizzazione: piattaforme, flussi verso la BDNCP, adempimenti di trasparenza e accesso agli atti dopo il 1° gennaio 2024, evitando buchi procedurali che diventano rischio corruttivo (e contenzioso)?
Il corso di formazione in sintesi
Quando: 20 gennaio 2026, 9:00–13:00 (online in diretta)
Per chi: RPCT, Segretari comunali, RUP e operatori stazione appaltante, uffici gare, avvocati amministrativisti
Taglio: operativo, con spazio Q&A in piattaforma e focus su strumenti immediatamente applicabili (PIAO, sotto-soglia, trasparenza, esecuzione, digitalizzazione).