5 FEBBRAIO 2026
L'Anac ha pubblicato il parere n. 56 del 21 gennaio 2026, relativo al caso di un'amministrazione che ha avviato, sulla piattaforma MePa, una trattativa diretta ai sensi dell’art. 50, comma 1, lettera b) del d.lgs. 36/2023, per l’affidamento del servizio di installazione e gestione di distributori automatici di bevande e alimenti e di erogatori d’acqua, per un importo complessivo inferiore a 140.000 euro, qualificando la fattispecie come “contratto misto”, avendo ad oggetto sia elementi riferibili alla concessione (installazione e gestione di distributori automatici di bevande calde, fredde e alimenti), sia elementi riferibili all’appalto (installazione e gestione di erogatori d’acqua, comprensivo della fornitura di bombole di CO2), per cui, in applicazione dell’art. 180, comma 3, del Codice, ritenendo di dover qualificare l’affidamento come “appalto”, la stazione appaltante ha indetto una procedura di affidamento ai sensi dell’art. 50, comma 1, lettera b), del d.lgs. 36/2023; un operatore economico ha però contestato l’applicazione delle norme in materia di affidamento diretto, sostenendo che dovrebbe essere applicata la procedura negoziata prevista dall’art. 187 del Codice.
A fronte della richiesta di parere, l'Anac analizza la normativa e la giurisprudenza di riferimento, concludendo che, ai sensi del combinato disposto dell’art. 180 comma 3 e dell'art. 14, comma 21, del d.lgs. 36/2023, in un contratto misto di concessione e appalto pubblico, la disciplina dettata dal Codice per gli appalti nei settori ordinari troverà applicazione esclusivamente nel caso in cui la parte relativa all’appalto pubblico sia di valore pari o superiore alla soglia pertinente indicata nell’art. 14 per l'applicazione del Codice, mentre in caso contrario, ove la parte relativa all’appalto pubblico sia di importo inferiore a tali soglie, il contratto misto di concessione resterà disciplinato dalle norme contenute per tale schema negoziale nel Libro IV, Parte II, del d.lgs. 36/2023, applicando quindi per il relativo affidamento l’art. 187 del Codice.