Stazioni appaltanti, 3.295 qualificate al terzo trimestre 2025
Il 16,9% per Lavori, il 22,4% per Servizi e forniture e il 60,7% per entrambi: i dati sui primi mesi del secondo biennio di qualificazione
24 FEBBRAIO 2026
Il totale delle amministrazioni qualificate, al terzo trimestre 2025, è pari a 3.295, con il 16,9% per “Lavori”, il 22,4% per “Servizi e forniture” e il 60,7% per entrambi i settori. In termini assoluti, per il settore dei “Lavori” il numero di amministrazioni qualificate si attesta a 2.557 unità (di cui 557 solo per “Lavori” e 2000 per entrambi i settori) mentre il totale per il settore “Servizi e forniture” si attesta a 2.738 unità (di cui 738 solo per “Servizi e forniture” e 2000 per entrambi i settori).
È quanto emerge dall’ultimo
Report trimestrale di Anac sulla qualificazione delle stazioni appaltanti e delle centrali di committenza, con dati aggiornati al terzo trimestre dello scorso anno: analisi, in cui non sono inclusi i soggetti qualificati di diritto, elaborata in base alle istanze pervenute al 30 settembre 2025, che sono state esaminate considerando i criteri vigenti a tale data e che tengono dunque conto di quelli previsti dal decreto cosiddetto Correttivo al Codice degli Appalti (d. lgs. n. 209/2024). L’elaborazione fotografa quindi lo stato dell’arte all’inizio del secondo biennio di qualificazione per la fase di progettazione e affidamento, dopo la chiusura del primo biennio “fisso” scaduto il 30 giugno 2025.
Alla fine di settembre 2025, le istanze sono state 3.717 per “Lavori” e 3.996 per “Servizi e forniture”, testimoniando che il numero di istanze di qualificazione è più alto per questo secondo settore. Le istanze che posseggono, al 30 settembre 2025, la qualifica “con riserva” sono 30 (12 per “Lavori” e 18 per “Servizi e forniture”), comprendendo 22 amministrazioni distinte.
Analizzando i livelli di qualificazione, il Report permette di osservare anche in questo trimestre di riferimento come la struttura del sistema di approvvigionamento sia similare tra i due settori: per quanto riguarda il settore “Lavori” il 64,1% delle amministrazioni (1.639 sul totale di 2.557 enti qualificati) ha il livello massimo, che è ottenuto nel 63% dei casi per il settore “Servizi e forniture” (1.724 amministrazioni sul totale di 2.738 qualificate); il livello intermedio è raggiunto rispettivamente nel 23,3% (597 enti) e 19,2% (527 enti) dei casi, e quello minimo nel 12,6% (321) e 17,8% (487). La percentuale relativa al livello massimo di qualificazione sale rispettivamente all’84,9% e al 79,9% nel caso dei soggetti che svolgono funzioni di centralizzazione delle committenze (che sono il 15,1% delle amministrazioni qualificate nel settore “Lavori” e il 13,4% di quelle nel settore “Servizi e forniture”).
Allo scopo di fornire un’indicazione sull’impatto dei nuovi criteri di qualificazione, il Report contiene un confronto tra il vecchio e nuovo biennio prendendo in considerazione solo gli enti che hanno inviato domanda nel vecchio e nel nuovo sistema. Ne emerge che, di 2.776 stazioni appaltanti e centrali di committenza, nel settore “Lavori”, circa 2.239 hanno lo stesso risultato di “qualificata”, ma 80 precedentemente qualificate nel vecchio biennio sono ora non qualificate. Risulta anche un alto numero di enti (149) che precedentemente non erano qualificati ma ora lo sono. Nel settore “Servizi e forniture”, di 3.098 stazioni appaltanti e centrali di committenza, 2.619 hanno il risultato di “qualificata” in entrambi i bienni, ma un numero maggiore di qualificate nel precedente biennio è ora non qualificato (226). Dato che può essere spiegato con il fatto che non c’è stato un allargamento del perimetro delle gare considerate nel settore in questione, ai fini dell’ottenimento di punteggi per l’esperienza, come invece avvenuto in quello dei “Lavori” per il quale vengono ora considerati i Cig sopra 150mila euro, mentre nel precedente biennio si consideravano solo quelli sopra 500mila euro.
Inoltre, su 2.409 “qualificate” nel nuovo biennio nel settore “Lavori”, circa 514 (pari al 21%) hanno usufruito della “clausola di salvaguardia” (articolo 11, comma 4 Allegato II.4 del Codice degli Appalti) secondo la quale se, in fase di revisione della qualificazione dopo i due anni, l’aggiornamento del punteggio conduca a una diminuzione che porterebbe la stazione appaltante ad un livello di qualificazione inferiore, il livello già ottenuto è mantenuto comunque per un anno se il nuovo punteggio è superiore a quello necessario per la qualificazione di livello inferiore, incrementato di almeno del 5 per cento. Tale percentuale risulta più elevata nel settore “Servizi e forniture” (890 su 2.652, vale a dire poco meno del 34%).
Ulteriori dati su centrali di committenza ed amministrazioni convenzionate, distribuzione delle amministrazioni qualificate per regione, punteggi riguardanti “competenze” e “formazione”, nonché qualificazione per l’esecuzione sono consultabili nel Report in questione, ricordando che l’Elenco delle stazioni appaltanti e centrali di committenza qualificate, con i relativi dettagli, è pubblicato nel
portale istituzionale di Anac.