Quando l’urgenza non giustifica il prezzo imposto: ordinanza sindacale e libertà di iniziativa economica
Commento alla sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, sez. V, 5 gennaio 2026, n. 64
3 MARZO 2026
Ordinanza contingibile e urgente – Potere extra ordinem – Art. 50 TUEL – Prosecuzione del servizio – Giusto compenso – Appalto pubblico scaduto – Determinazione del corrispettivo – Equilibrio economico tra pubblico e privato – Limiti del potere amministrativo
L’esecuzione del servizio disposta in forza di una ordinanza contingibile e urgente non può essere imposta a condizioni non remunerative, determinandosi altrimenti un contrasto con l’esigenza del giusto compenso e con il principio secondo il quale l’esercizio del potere di ordinanza contingibile e urgente deve limitarsi in linea di massima ad imporre misure tali da comportare il minore sacrifico possibile per il destinatario.
La controversia trae origine dal contratto di appalto stipulato il 22 luglio 2017 tra una società privata e il Comune di Acerra per lo svolgimento del servizio di igiene urbana sul territorio comunale, a seguito di procedura ad evidenza pubblica. Il rapporto era di durata pari a sette anni decorrenti dal 2 febbraio 2017, con naturale scadenza il 1° febbraio 2024.
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