Aquila, case per sfollati: gravi criticità sulla gestione della gara del servizio igiene
Procedure non concluse a quattro anni dalla scadenza del termine per la presentazione delle offerte
5 MARZO 2026
Rilevanti carenze sotto il profilo della programmazione e marcato allungamento dei tempi procedimentali, ricorso reiterato alle proroghe tecniche in favore dell’operatore economico uscente, eccessivi lassi temporali tra la predisposizione degli elaborati progettuali e l’aggiudicazione del servizio, criticità sull’attualità e congruità tecnica ed economica degli atti di gara e dell’offerta presentata. Sono alcuni dei rilievi effettuati dall'Autorità Nazionale Anticorruzione in merito alla gestione della procedura di gara per l’affidamento del servizio di pulizia e igiene ambientale delle aree comuni di pertinenza degli immobili del Progetto C.A.S.E. e M.A.P. del Comune dell’Aquila.
Con
delibera n.40, approvata dal Consiglio dell’Autorità del 3 febbraio 2026, Anac ha rilevato “rilevanti carenze sotto il profilo della programmazione e un marcato allungamento dei tempi procedimentali, in particolare riguardo al periodo intercorso tra la scadenza del contratto originario (30 giugno 2019) e la pubblicazione del bando (marzo 2021), nonché alla protrazione delle attività gestite dalla Centrale Unica di Committenza, in particolare quelle della Commissione giudicatrice nominata a dicembre 2021, che ha concluso i lavori a giugno 2025, con esiti difficilmente conciliabili con i principi di tempestività, efficienza e buon andamento dell’azione amministrativa.”
Nei mesi scorsi era giunto ad Anac un esposto che segnalava come la procedura di gara indetta dal Comune dell'Aquila per l’affidamento del servizio di pulizia e igiene ambientale delle aree comuni di pertinenza degli immobili del Progetto C.A.S.E. e M.A.P. non risultava ancora conclusa ad oltre quattro anni dalla scadenza del termine per la presentazione delle offerte.
L’accurata istruttoria dell’Autorità Anticorruzione ha evidenziato come la mancata tempestiva programmazione dell’indizione della nuova gara, unitamente al protrarsi della procedura di affidamento per un arco temporale complessivamente pari a circa 4 anni e mezzo dalla pubblicazione del bando, ha determinato un ricorso reiterato alle proroghe tecniche in favore dell’operatore economico uscente, sottraendo al confronto concorrenziale appalti di servizi di rilevante valore economico, in contrasto con la natura eccezionale e temporanea della proroga tecnica ed i principi comunitari, in base ai quali l’affidamento degli appalti di servizi deve svolgersi nel rispetto dei principi di libera concorrenza, parità di trattamento, non discriminazione, trasparenza e proporzionalità”.
“Il significativo lasso temporale intercorso tra la predisposizione degli elaborati progettuali e l’aggiudicazione del servizio – continua Anac - solleva profili di criticità in ordine all’attualità e alla congruità tecnica ed economica degli atti di gara e dell’offerta presentata, tenuto conto delle variazioni dei costi intervenute medio tempore, rendendo pertanto necessario che, nella fase di esecuzione del contratto, il Comune dell’Aquila assicuri un sistema di controllo effettivo, continuativo e adeguatamente tracciabile, idoneo a verificare puntualmente la regolare esecuzione del servizio, la qualità delle prestazioni rese e la loro piena conformità alle prescrizioni contrattuali e all’offerta migliorativa”.
Anac raccomanda, infine, al Comune dell’Aquila “di assicurare, per il tramite del RUP e del Direttore dell’esecuzione del contratto, l’adozione di ogni misura utile a garantire un sistema di controllo dell’esecuzione contrattuale effettivo, continuativo e adeguatamente tracciabile, idoneo a verificare in modo puntuale la regolare esecuzione del servizio, la qualità delle prestazioni rese e la loro piena conformità alle prescrizioni contrattuali integrate dall’offerta migliorativa”.