L’ANAC boccia i criteri che favoriscono il gestore uscente: bando da rivedere
L’Autorità, con parere di precontenzioso del 24 giugno 2026 n.244, interviene sull’affidamento del servizio di riscossione tributi: alcune clausole limitano la concorrenza e violano la parità tra gli operatori
28 LUGLIO 2026
L’ANAC ha dichiarato illegittime alcune clausole contenute nel bando per l’affidamento in concessione del servizio di riscossione delle entrate tributarie (Imu, Tari e Cup) e dei proventi delle sanzioni per violazioni del codice della strada di un Comune.
Con il
parere di precontenzioso del 24 giugno 2026 n. 244, l’Autorità ha stabilito che alcune disposizioni della documentazione di gara risultano immotivate, illogiche e sproporzionate, con effetti lesivi della concorrenza e della parità di trattamento tra i concorrenti.
Per questo invita la stazione appaltante a eliminarle in autotutela oppure a trasformarle in requisiti di esecuzione del contratto.