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Gara d’appalto: i chiarimenti non possono cambiare i requisiti di partecipazione

Pubblicato il parere di precontenzioso dell’ANAC del 7 luglio 2026 n.270: procedura da sospendere e termini delle offerte da riaprire

29 LUGLIO 2026

I chiarimenti forniti da una stazione appaltante nel corso di una gara pubblica possono servire esclusivamente a interpretare le clausole del bando, ma non possono modificarne il contenuto sostanziale. È questo il principio ribadito dall’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) con il parere di precontenzioso n. 270, approvato dal Consiglio dell’Autorità il 7 luglio 2026.

 
Secondo l’ANAC, quando un chiarimento incide sui requisiti di partecipazione, non si tratta più di un semplice chiarimento interpretativo, ma di una vera e propria modifica della disciplina di gara, incompatibile con i principi di par condicio, buona fede e legittimo affidamento sanciti dal nuovo Codice dei contratti pubblici.