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Rottamazione locale, istruzione IFEL: sconti su IMU, TARI e multi, ma nessuna sanatoria statale

ANCI pubblica le istruzioni operative. Viene garantita autonomia piena per le definizioni agevolate sulle entrate proprie, con sconti su interessi e sanzioni. Esclusi i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione e necessaria la “tenuta” dei conti certificata dai revisori
 
 
 
 

30 GENNAIO 2026

La definizione agevolata “versione locale” entra nel vivo. Con una nota operativa corredata da uno schema-tipo di regolamento, l’IFEL(Istituto per la finanza e l’economia locale dell’ANCI) ha messo nero su bianco le istruzioni per i Comuni che intendono aprire una finestra di regolarizzazione su IMU, TARI, Canone unico, tariffe scolastiche e multe stradali. Il messaggio è duplice: da un lato, gli enti locali dispongono di una leva regolamentare ampia per gestire il magazzino fiscale e favorire l’incasso di crediti difficili; dall’altro, non esiste più alcun “ponte” automatico con la rottamazione nazionale dei carichi erariali. Le scelte comunali dovranno muoversi in autonomia, con un perimetro chiaro: sconti sì, ma solo su interessi e sanzioni, e sempre nel rispetto degli equilibri di bilancio.