5 FEBBRAIO 2026
Con la circolare INPS 3 febbraio 2026, n. 8, l’Istituto ha reso note le aliquote contributive 2026 e i valori di reddito minimale e massimale utili per il calcolo dei contributi dovuti dagli iscritti alla Gestione Separata. Un aggiornamento operativo che interessa direttamente chi gestisce pagamenti e compensi, soprattutto nella PA quando sono coinvolti incarichi, collaborazioni e figure assimilate.
La circolare chiarisce che le aliquote contributive, previdenziali e assicurative si applicano a:
parasubordinati e committenti (collaboratori e assimilati);
magistrati onorari a esaurimento;
lavoratori del settore sportivo dilettantistico.
Per gli uffici del personale e i servizi finanziari, il punto centrale è verificare correttamente la categoria del soggetto e applicare la relativa aliquota nel calcolo contributivo 2026, evitando errori su trattenute e versamenti.
Le indicazioni INPS riguardano anche i liberi professionisti, inclusi i professionisti che operano nello sport dilettantistico.
Un passaggio rilevante della circolare è la specifica delle percentuali di ripartizione dell’onere contributivo, cioè come il contributo viene suddiviso tra chi paga il compenso e chi lo percepisce (quando previsto). In pratica, oltre all’aliquota, conta la corretta gestione di:
quota a carico del committente;
quota a carico del lavoratore/professionista;
applicazione di minimale e massimale per i conteggi.
Per le amministrazioni pubbliche, la circolare diventa quindi una check-list di conformità: inquadramento corretto, imponibile corretto, ripartizione corretta.