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IMU, ANCI chiede un tavolo tecnico al MEF per il calo del gettito

Lettera del 9 marzo 2026: l’Associazione dei Comuni segnala l’impatto di norme e sentenze sulla base imponibile dell’imposta
 

13 MARZO 2026

L’ANCI ha inviato al Ministero dell’Economia e delle Finanze una missiva datata 9 marzo 2026 con cui chiede l’apertura urgente di un tavolo tecnico sull’IMU, finalizzato ad analizzare il progressivo calo del gettito che negli ultimi anni sta incidendo sui bilanci dei Comuni.

La richiesta di un confronto con il MEF

Nella comunicazione l’Associazione dei Comuni italiani chiede un incontro urgente con il Ministero delle Finanze per valutare in modo complessivo gli effetti delle modifiche normative e giurisprudenziali intervenute negli ultimi anni.
L’obiettivo è individuare strumenti e correttivi in grado di garantire stabilità e certezza al gettito IMU comunale, elemento centrale per la sostenibilità della finanza locale.

Base imponibile ridotta da norme e sentenze

Secondo l’Anci, l’IMU è stata progressivamente incisa da diversi provvedimenti legislativi e arresti giurisprudenziali, che hanno determinato una riduzione della base imponibile dell’imposta.
In molti casi, osserva l’Associazione, tali interventi non sono stati accompagnati da adeguate compensazioni finanziarie, oppure sono stati compensati solo parzialmente, con effetti negativi sulle entrate degli enti locali.
La richiesta di confronto mira quindi a valutare con precisione gli effetti finanziari delle modifiche intervenute e a individuare eventuali soluzioni per riequilibrare il sistema.
Per l’Anci, garantire certezza e stabilità al gettito IMU è fondamentale per consentire ai Comuni di programmare le proprie politiche di spesa e assicurare la continuità dei servizi ai cittadini.