Il decreto MEF attua la riforma della riscossione: flussi telematici periodici e monitoraggio dei carichi affidati
8 MAGGIO 2026
L’Agenzia delle Entrate chiarisce i limiti all’utilizzo dei crediti in compensazione nei pagamenti effettuati per conto dell’affidatario inadempiente
Il decreto MEF attua la riforma della riscossione: flussi telematici periodici e monitoraggio dei carichi affidati
Con il decreto ministeriale del 29 aprile 2026 il Ministero dell’Economia e delle Finanze dà attuazione alla riforma della riscossione prevista dal d.lgs. 110/2024. L’Agenzia delle entrate-Riscossione dovrà trasmettere ogni mese agli enti creditori dati dettagliati sulle procedure di recupero e sulle somme riscosse.
Prosegue l’attuazione della riforma della riscossione introdotta dal d.lgs. n. 110/2024. Con il decreto ministeriale del 29 aprile 2026, in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il Ministero dell’Economia e delle Finanze disciplina in modo dettagliato il nuovo sistema di comunicazione tra l’Agenzia delle entrate-Riscossione (Ader) e gli enti creditori.
Il provvedimento interviene sul rapporto informativo relativo ai carichi affidati alla riscossione, definendo tempi, contenuti e modalità dei flussi telematici che dovranno essere trasmessi agli enti impositori.
La principale novità riguarda la periodicità delle comunicazioni. Entro la fine di ogni mese, Ader dovrà trasmettere telematicamente agli enti creditori:
le informazioni aggiornate sulle procedure di riscossione in corso;
i dati relativi alle somme riscosse nel mese precedente;
lo stato delle singole quote affidate.
Il sistema introduce così una forma di monitoraggio continuo dei crediti affidati alla riscossione, superando il precedente modello informativo disciplinato dal decreto del 22 ottobre 1999.
Le modalità tecniche di trasmissione sono contenute nell’allegato al decreto, che costituirà il riferimento operativo per enti e operatori.
Particolare attenzione viene dedicata alle quote affidate dal 1° gennaio 2025 temporaneamente escluse dal meccanismo del discarico automatico.
Il decreto prevede che tali posizioni siano evidenziate separatamente nei flussi informativi. Si tratta, in particolare, dei carichi interessati da:
sospensioni della riscossione;
rateazioni;
definizioni agevolate;
procedure esecutive o concorsuali;
accordi disciplinati dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza.
Rientrano inoltre tra le posizioni escluse quelle per cui la riscossione sia rimasta sospesa per almeno diciotto mesi, anche non continuativi, nel quinquennio successivo all’affidamento.
Il decreto introduce anche nuovi obblighi di trasparenza tecnica. I tracciati dei flussi informativi saranno pubblicati nell’area “Servizi agli Enti” del sito di Ader.
Entro tre mesi dalla pubblicazione del decreto, l’Agenzia dovrà inoltre rendere disponibile un documento tecnico contenente:
criteri di valorizzazione dei campi;
controlli di congruità;
codici errore;
modalità operative di gestione dei flussi.
Il documento potrà essere aggiornato nel tempo, purché le modifiche siano rese pubbliche tempestivamente.
Le nuove modalità operative entreranno in vigore dal primo giorno del sesto mese successivo alla pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale.
Fino a quel momento continuerà ad applicarsi la disciplina previgente, consentendo agli enti creditori e ad Ader di adeguare progressivamente i propri sistemi informativi.