Finanza locale: gli ultimi chiarimenti su nidi, contributi agli amministratori, cassa, incentivi tecnici e risorse PNRR digitale
Arconet, Ministero dell’Interno e Corti dei conti intervengono su questioni operative che incidono su bilanci, contributi e corretta gestione delle risorse
24 NOVEMBRE 2025
Le ultime settimane hanno visto una significativa produzione di chiarimenti da parte della Corte dei conti, della Commissione Arconet e del Ministero dell’Interno su questioni delicate per la finanza locale. Si tratta di temi già affrontati in precedenti approfondimenti, ma ora oggetto di interpretazioni aggiornate che incidono su bilanci, previsioni, contributi e utilizzo delle risorse. Di seguito una sintesi degli aspetti principali.
Asili nido: nuova codifica delle spese e gestione dei residui
Con la
Faq Arconet n. 56 del 10 novembre 2025, arriva un chiarimento atteso sulla nuova impostazione della
missione 12 dopo l’istituzione del
programma 11 “Interventi per asili nido”, introdotto dal D.M. 10 ottobre 2024.
Arconet chiarisce che:
-le modifiche
si applicano dal bilancio 2026-2028 e
solo alle nuove spese;
-gli impegni assunti
entro il 31 dicembre 2025 e imputati agli esercizi successivi
non vanno riclassificati;
-i Comuni potranno imputare al nuovo programma solo gli impegni assunti
dal 2026;
-il
piano degli indicatori 2026-2028 dovrà essere redatto sulla
tassonomia vigente, non ancora aggiornata, e sarà acquisito in BDAP senza errori.
Il chiarimento supera quanto sostenuto in precedenza nella circolare Ragioneria del 10 settembre 2025.
Contributi previdenziali: esclusi i parasubordinati
Con il
parere 25336/2025, il Ministero dell’Interno affronta il complesso tema dei contributi previdenziali per gli amministratori locali con
rapporti parasubordinati (co.co.co.) iscritti alla gestione separata.
Dopo una ricostruzione del quadro normativo, il Ministero conclude che:
–
non si applica il comma 2 dell’art. 86 TUEL, valido per i lavoratori autonomi;
–
non opera neppure il comma 1, relativo all’aspettativa, poiché i co.co.co. non possono beneficiare di tale istituto;
–
non sussiste obbligo, per l’ente, di versare i contributi previdenziali in favore degli amministratori parasubordinati.
Si tratta di una presa di posizione rilevante per la gestione dei compensi degli organi politici.
Equilibrio di cassa: ruolo attivo dell’organo di revisione
La
delibera 125/2025 della Corte dei conti Emilia-Romagna evidenzia che una buona riscossione incide direttamente sugli
equilibri correnti e sugli
equilibri di cassa.
Secondo la Corte, i revisori devono monitorare:
–
velocità di riscossione;
–
tasso di formazione dei residui attivi;
–
tasso di smaltimento dei residui.
I revisori devono inoltre suggerire misure di efficientamento dell’entrata e verificare che in bilancio siano mantenuti solo residui con effettiva capacità di riscossione.
Incentivi alle funzioni tecniche: no alla registrazione graduale
La
Corte dei conti Lombardia (delibera 355/2025) ribadisce che gli incentivi ex art. 45 del D.Lgs 36/2023 devono essere:
–
registrati interamente nell’esercizio di imputazione, al momento della contrattazione integrativa;
-imputati agli esercizi di esigibilità successiva tramite
FPV di parte corrente, quando necessario.
Non è ammessa la registrazione graduale dell’impegno.
Avanzo PNRR digitale: risorse libere, ma non ricorrenti
La
delibera 116/2025 della Corte dei conti Piemonte chiarisce che le risorse -avanzate dal
PNRR digitale:
-non hanno
vincolo di cassa;
-diventano “
libere” dopo il conseguimento dell’obiettivo;
-sono utilizzabili solo per spese
non ricorrenti, salvo eccezione per la misura
1.2 Cloud, i cui canoni possono essere finanziati anche negli anni futuri con FPV.
Gli enti possono reimporre vincoli motivati e devono rispettare i limiti dell’art. 187 TUEL.