Conti giudiziali, la guida operativa per enti e agenti contabili: il vademecum della Corte dei conti
Conti giudiziali, la guida operativa per enti e agenti contabili: il vademecum della Corte dei conti
25 NOVEMBRE 2025
La gestione dei conti giudiziali rappresenta una delle aree più delicate della finanza pubblica, dove operatività amministrativa e responsabilità erariale si intrecciano. Il nuovo Vademecum sui conti giudiziali, pubblicato dalla Corte dei conti, sistematizza norme, prassi e adempimenti legati alla resa del conto da parte degli agenti contabili, ponendo l’accento su trasparenza, tracciabilità e corretta rappresentazione dei flussi finanziari. Lo strumento, pensato per enti locali, Regioni e organismi strumentali, definisce un quadro organico utile a prevenire irregolarità e a garantire una gestione uniforme dei rapporti tra amministrazioni e magistratura contabile.
Soggetti obbligati e contenuto del conto giudiziale
Il Vademecum chiarisce anzitutto
chi è agente contabile, distinguendo tra contabili
di diritto (tesorieri, economi, consegnatari di beni) e contabili
di fatto, ossia coloro che, anche senza formale investitura,
maneggiano denaro o valori pubblici. La Corte ribadisce che la responsabilità contabile nasce
dal mero maneggio, e non dall’incarico, rendendo cruciale per gli enti una corretta individuazione dei soggetti tenuti alla resa del conto.
Il conto giudiziale deve contenere la
ricostruzione analitica delle entrate e delle uscite, la situazione dei residui, l’indicazione di eventuali discordanze e la documentazione probatoria. Il Vademecum richiama i principi di
completezza, verificabilità e correlazione documentale, evidenziando che l’omessa o irregolare tenuta delle scritture può condurre all’apertura del giudizio contabile.
Particolare attenzione è dedicata al
ruolo del Responsabile del procedimento, chiamato a garantire correttezza formale del deposito, rispetto delle scadenze e coerenza delle dichiarazioni rese: un ruolo definito “determinante” nella prevenzione di errori e omissioni.
Deposito, controlli e giudizio: le principali novità operative
Il Vademecum dedica un intero capitolo al
deposito telematico dei conti giudiziali tramite la piattaforma SIRECO, divenuto modalità esclusiva. Il deposito tardivo o incompleto può comportare la formazione del
“conto d’ufficio”, con responsabilità in capo al contabile e profili di danno erariale.
La Corte evidenzia inoltre la necessità di un
allineamento costante delle scritture contabili tra ente e agente, ricordando che eventuali scostamenti devono essere motivati e tempestivamente sanati. Il mancato coordinamento, specie nei rapporti con società partecipate o organismi in house, costituisce una delle principali criticità rilevate nelle verifiche delle Sezioni regionali.
Nel capitolo dedicato al
giudizio di conto, il Vademecum distingue tra irregolarità formali e sostanziali: solo le seconde comportano responsabilità, mentre le prime possono essere superate mediante regolarizzazione documentale. Vengono richiamati i principi consolidati sul
debito di gestione, sul danno da mancanza di restituzione e sulle presunzioni applicate in caso di ammanchi.
Conclusione
Il Vademecum si configura come uno strumento essenziale per uniformare comportamenti e prevenire contenziosi. La Corte richiama enti e agenti contabili a una gestione
prudente, tracciabile e proattiva, fondata sulla collaborazione tra uffici amministrativi, responsabile del procedimento e revisione interna. Un quadro operativo che rafforza il presidio sulla corretta gestione delle risorse pubbliche e contribuisce alla tutela dell’equilibrio finanziario degli enti.