Impatto degli aumenti salariali 2022-2024 sulla programmazione finanziaria degli enti locali
La sottoscrizione dell’ipotesi di contratto apre nuove sfide per i responsabili finanziari, tra accantonamenti e adattamenti al bilancio tecnico
2 DICEMBRE 2025
Il 3 novembre 2025 è stata sottoscritta l’ipotesi di rinnovo del CCNL Funzioni locali 2022-2024, con un incremento salariale per i dipendenti pubblici mediamente di 136,76 euro mensili lordi per 13 mensilità. Sebbene gli aumenti siano più contenuti rispetto all’inflazione, l’evento segna un passo importante nella valorizzazione del personale comunale, ma solleva anche sfide contabili per i responsabili dei servizi finanziari degli enti locali. Il timing della sottoscrizione, che avviene mentre i bilanci tecnici per il triennio 2026-2028 sono in fase di approvazione, impone una revisione degli accantonamenti e un’accurata gestione degli stanziamenti per il personale.
Le implicazioni per gli accantonamenti e la gestione del bilancio
La sottoscrizione del contratto 2022-2024 richiede che gli enti locali adeguino gli accantonamenti per il
2026-2028, tenendo conto dell’aumento complessivo previsto. I nuovi incrementi retributivi impatteranno mediamente per
1.500-1.800 euro annui per dipendente, con relativi oneri aggiuntivi per l’
IRAP e gli oneri sociali, stimabili in un ulteriore
37%.
I
responsabili dei servizi finanziari si trovano di fronte a due strade principali. La
via corretta e formalmente canonica consiste nell’utilizzare l’
avanzo presunto del 2025 per finanziare gli aumenti, come previsto dal
paragrafo 9.2.14 del principio contabile 4/2 (d.lgs. 118/2011). Questo approccio consente di mantenere il bilancio tecnico in linea con le nuove risorse contrattuali, ma rischia di rendere complicata la gestione dei flussi finanziari e delle economie future.
Un’altra
soluzione più snella, adatta agli enti con minori complessità, è quella di
modificare direttamente il bilancio tecnico durante l’anno, prevedendo nuovi stanziamenti per la spesa del personale, senza ricorrere all’avanzo presunto. In fase di rendiconto, sarà poi possibile
rimodulare gli accantonamenti liberando eventuali economie, senza compromettere gli equilibri di bilancio.
Altre novità economiche e implicazioni sul personale
Oltre agli aumenti salariali, l’accordo prevede modifiche significative in altre voci economiche. Per le
Equiparazioni (EQ), è previsto un incremento dell’indennità massima da
18.000 a 22.000 euro, con la possibilità per le
EQ della Polizia Locale di cumulare compensi aggiuntivi, tra cui quelli derivanti dai proventi del
Codice della Strada. Inoltre, è previsto il parziale conglobamento delle indennità di comparto nel
salario tabellare. Per il personale turnista, è introdotta una nuova modalità di computo delle festività, che riduce l’accumulo di debito orario per il mancato lavoro nelle giornate festive infrasettimanali.
In conclusione, il rinnovo del
CCNL 2022-2024 per il comparto delle
Funzioni locali non solo comporta un impegno finanziario significativo, ma impone anche una
gestione più dinamica e strategica del bilancio da parte degli enti locali. I responsabili finanziari dovranno essere pronti ad adattare la programmazione economica per garantire la
sostenibilità degli aumenti salariali, rispettando le tempistiche di approvazione e le normative vigenti.