Decreto PNRR: segretari comunali fuori dai tetti di spesa del personale, esclusione strutturale per tutti gli enti
La bozza del decreto sulla fase finale del Pnrr rende permanente l’uscita del costo dei segretari dal calcolo dei limiti assunzionali: una correzione attesa, che supera le distorsioni della disciplina transitoria del 2023 e apre nuovi margini di programmazione soprattutto nei piccoli Comuni
19 GENNAIO 2026
Nel mosaico delle norme che accompagnano l’ultimo tratto del PNRR, non ci sono solo scadenze, rendicontazioni e target europei. C’è anche un tema strutturale, che riguarda la capacità degli enti locali di reggere amministrativamente il carico di lavoro: il personale. In questo quadro si inserisce una novità destinata ad avere effetti immediati e duraturi: il costo dei segretari comunali e provinciali viene escluso, in modo stabile, dai tetti di spesa del personale.
Esclusione strutturale: stop alle penalizzazioni “a rovescio”
La misura amplia e rende definitiva un’agevolazione introdotta dal decreto Pa 2023 (art. 3, comma 6, d.l. 44/2023), che però era limitata nel tempo (fino al 2026) e circoscritta ai soli enti privi di segretario alla data di entrata in vigore della norma. Una scelta che, nella pratica, ha generato un effetto paradossale:
premiare chi non aveva il segretario e penalizzare chi lo aveva già, comprimendo gli spazi assunzionali proprio nelle amministrazioni più “regolari”.
Con la nuova impostazione, invece,
l’esclusione diventa generalizzata: riguarda tutti i Comuni, Province e Città metropolitane, senza distinzioni e senza termine. Il risultato è un alleggerimento immediato del vincolo di spesa, con un impatto più forte negli enti di minori dimensioni, dove il
trattamento economico del segretario incide molto sul totale del personale.
Programmazione più coerente e meno “scavalchi”
La stabilizzazione della norma ha un ulteriore effetto: restituisce coerenza alla programmazione del fabbisogno, che per definizione si muove su base triennale. Finché l’esclusione era temporanea, ogni previsione di organico restava appesa a una scadenza, rendendo fragile qualsiasi pianificazione.
La bozza del decreto interviene anche sul fenomeno degli “scavalchi”, cioè l’utilizzo del segretario in più enti per coprire vacanze strutturali. L’obiettivo dichiarato è
rafforzare la presenza stabile dei segretari, riducendo il ricorso a soluzioni emergenziali.
Albo segretari e Pnrr: più flessibilità anche sui fondi per assunzioni TD
In parallelo, il decreto prevede una misura “una tantum”: consentire, in via eccezionale, l’iscrizione all’albo dei segretari anche ai
101 idonei non vincitori del corso-concorso bandito il 18 novembre 2024, subordinatamente all’autorizzazione all’assunzione (richiamo all’art. 16-ter, comma 8, d.l. 162/2019).
Sempre in ottica di sostegno ai piccoli enti, arriva poi un correttivo sui fondi per le assunzioni a tempo determinato legate al PNRR(2022-2026), superando l’aggancio rigido al singolo anno e rendendo più utilizzabili le risorse assegnate.