21 GENNAIO 2026
Con un chiarimento destinato a diventare prassi, Arconet interviene su uno dei punti più delicati nella gestione degli incentivi per le funzioni tecniche: la corretta collocazione dell’IRAP. L’obiettivo è doppio e tutt’altro che teorico: evitare che l’onere fiscale eroda i compensi del personale e, al tempo stesso, impedire che l’imposta finisca per “inquinare” la lettura dei saldi di bilancio.
Il perimetro del problema è ricostruito a partire dal parere MIT n. 3358/2025, che definisce una linea netta: l’IRAP sugli incentivi tecnici non rientra nel limite dell’80% destinato ai dipendenti, né può essere caricata sul restante 20% vincolato alle finalità accessorie (beni, strumenti, formazione, ecc.). È un costo fiscale “puro”, dunque a carico dell’ente, che deve essere finanziato nel quadro economico dell’opera, sia essa un lavoro, un servizio o una fornitura.
Questa impostazione risolve un nodo pratico rilevante: il calcolo dell’incentivo resta “pulito” e non subisce riduzioni indirette, mentre l’ente mantiene la responsabilità di coprire l’imposta con risorse coerenti con la logica del finanziamento dell’intervento.
Il passo successivo è la traduzione contabile. Ed è qui che Arconet assume un ruolo operativo decisivo: per garantire la rappresentazione corretta dell’IRAP come spesa di natura fiscale – senza però perdere il legame finanziario con l’opera – viene imposto il meccanismo del “giro contabile”.
In concreto, l’operazione funziona su due registrazioni coordinate:
-prima imputazione: l’IRAP viene impegnata sugli stanziamenti dell’opera, quindi nel perimetro del quadro economico;
-seconda imputazione: l’ente rileva l’IRAP tra le spese correnti del Titolo I (imposte e tasse), “compensandola” con un’entrata di pari importo tramite accertamento al Titolo III – tipologia 500 – categoria 3059900 (“Altre entrate correnti n.a.c.”).
Il risultato è un equilibrio virtuoso: l’imposta si vede dove deve stare, come tributo, ma si finanzia dove è corretto finanziarla, cioè sull’opera che genera l’incentivo.
In attesa degli aggiornamenti al Dlgs 118/2011, Arconet detta quindi una regola che mette in sicurezza uffici tecnici e servizi finanziari: incentivi integri, IRAP tracciata, saldi ordinati.