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Cndcec, aggiornato lo schema di parere dei revisori sul bilancio 2026-2028

Nel nuovo modello confluiscono le novità della Legge di Bilancio 2026 e gli ultimi indirizzi di prassi: uno strumento operativo per accelerare l’istruttoria e ridurre i rischi di rilievi
 
 
 
 

26 GENNAIO 2026

Con l’avvio della stagione dei documenti contabili, arriva un aggiornamento di immediata utilità per enti locali, responsabili finanziari e organi di controllo: il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (Cndcec) ha pubblicato lo schema di parere dell’organo di revisione sulla proposta di bilancio di previsione 2026-2028.
 
Il modello rappresenta la versione rinnovata del format già reso disponibile lo scorso novembre, ma con un elemento decisivo in più: l’integrazione delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026, insieme ad altri aggiornamenti normativi e orientamenti di prassi intervenuti nelle ultime settimane. Un intervento che risponde a un’esigenza concreta delle amministrazioni: disporre di una griglia di controllo coerente con la disciplina vigente e strutturata per accompagnare i revisori nelle verifiche più sensibili.
Per gli uffici finanziari, l’adozione di uno schema aggiornato non ha solo un valore “formale”. Al contrario, può incidere direttamente sulla qualità dell’istruttoria, sulla tempestività del parere e, soprattutto, sulla capacità dell’ente di prevenire rilievi e osservazioni in sede di approvazione. In una fase in cui la programmazione resta condizionata da variabili esterne – dal quadro dei trasferimenti alle dinamiche di cassa – poter lavorare su un modello allineato alle ultime modifiche normative significa ridurre margini di incertezza e rafforzare la tenuta complessiva del bilancio.
 
Il materiale è reso disponibile dal Cndcec in una cartella zippata, scaricabile dalla pagina web della nota del 21 gennaio. Un passaggio che conferma l’approccio operativo dell’iniziativa: fornire strumenti pronti all’uso, aggiornati e riutilizzabili, a supporto del lavoro quotidiano di revisori, ragionerie e segreterie.
In un contesto in cui l’attenzione su equilibrio di bilancio, programmazione e sostenibilità finanziaria è sempre più alta, anche un documento “tecnico” come lo schema di parere diventa un tassello chiave della governance contabile.