Rimborso IVA sul trasporto pubblico locale, le istruzioni del Viminale
Pubblicata la circolare del Ministero dell’Interno – Dip. Affari Interni e Territoriali del 26 gennaio 2026 n.6
28 GENNAIO 2026
Con la circolare del Ministero dell’Interno – Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali n. 6/2026, vengono fornite indicazioni aggiornate in materia di rimborso dell’IVA sul trasporto pubblico locale. Il documento richiama l’articolo 4 del decreto ministeriale 22 dicembre 2000, che disciplina le modalità di erogazione del contributo statale a titolo di rimborso dell’IVA sostenuta dagli enti locali per la gestione dei servizi di TPL. Viene inoltre ribadito che, a partire dall’anno 2022, la trasmissione delle certificazioni deve avvenire esclusivamente per via telematica, tramite il Sistema Certificazioni Enti Locali (TBEL), accessibile dall’area riservata del sito della Direzione Centrale per la Finanza Locale. La scelta si inserisce nel più ampio processo di dematerializzazione e semplificazione delle procedure amministrative, in linea con gli obblighi di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione.
Enti beneficiari ed enti esclusi dal contributo
La circolare chiarisce puntualmente quali siano gli
enti legittimati a presentare la certificazione per l’accesso al contributo. In base alla normativa vigente e alle successive evoluzioni, possono beneficiare del rimborso, se titolari di contratti di servizio per il trasporto pubblico regionale e locale, le
unioni di comuni, i
consorzi tra enti locali – con esclusione di quelli che gestiscono attività di rilevanza economica e imprenditoriale –, le
comunità montane, nonché le
province della regione Sardegna e la Città metropolitana di Cagliari. Viene invece ribadita l’esclusione dal contributo, a seguito del processo di
fiscalizzazione introdotto con il federalismo fiscale, delle
province, città metropolitane e comuni delle regioni a statuto ordinario, oltre ai
comuni della regione Sardegna, che pertanto non possono presentare la certificazione per il rimborso IVA.
Modalità operative e adempimenti per l’invio delle certificazioni
La parte conclusiva della circolare è dedicata alle
attività propedeutiche all’invio della certificazione e alle
modalità operative di trasmissione, rinviando in dettaglio alle istruzioni contenute nelle pagine successive del documento. Vengono disciplinati l’utilizzo dei
modelli TBEL, la
firma digitale, le modalità di invio tramite
PEC, i
termini perentori di trasmissione e le conseguenze in caso di mancato adempimento. Sono inoltre precisati i compiti delle
Prefetture – Uffici Territoriali del Governo e le fasi di verifica e assegnazione del contributo da parte dell’Amministrazione centrale.