Corte dei conti, controlli 2026: più focus su PNRR, riscossione e contabilità Accrual
Focus Corte dei conti, (Sez. autonomie), con la deliberazione del 27 gennaio 2026, n.1
2 FEBBRAIO 2026
Con la deliberazione n. 1, depositata il 27 gennaio 2026, la Sezione delle Autonomie della Corte dei conti ha approvato il programma delle attività di controllo per il 2026, definendo linee di lavoro e indirizzi operativi che incidono direttamente sull’azione di Regioni ed enti locali.
Il documento si colloca nel quadro dei nuovi vincoli europei e della manovra 2026, ma soprattutto fotografa un passaggio cruciale: la necessità di tenere insieme controllo sugli equilibri finanziari e qualità della spesa, in un anno in cui si chiude il PNRR e si avvia la sperimentazione della contabilità economico-patrimoniale “Accrual”.
Equilibri di bilancio e “leva riscossione”: la finanza locale entra nella fase selettiva
Nel 2026 la Corte punta a rafforzare un controllo “integrato”, capace di prevenire disavanzi e, al tempo stesso, migliorare l’efficienza amministrativa. Il perimetro non è solo contabile: l’obiettivo dichiarato è far sì che i controlli producano
effetti sollecitatori e correttivi, orientati a economicità, efficacia ed efficienza, con particolare attenzione alla spesa per investimenti e ai servizi alla persona.
Sul versante della finanza territoriale, la Sezione evidenzia che la legge di bilancio 2026 apre margini di flessibilità, soprattutto per gli enti locali: dal
nuovo approccio al FCDE per gli enti “virtuosi”, fino alle definizioni agevolate delle entrate locali e al possibile affidamento della riscossione coattiva ad
AMCO.
Tradotto: il recupero di capacità di riscossione diventa una variabile decisiva per liberare risorse e sostenere i servizi, anche in coerenza con l’obiettivo PNRR di riduzione del tax gap.
PNRR, sanità, servizi pubblici locali e Accrual: il 2026 è l’anno della verifica finale
La programmazione individua alcuni assi strategici:
crisi finanziaria degli enti, chiusura del PNRR, gestione sanitaria e servizi pubblici locali. Sul PNRR la Corte è netta: il 2026 è l’anno di chiusura e i controlli dovranno concentrarsi su ritardi, criticità gestionali e capacità amministrativa degli enti attuatori.
In parallelo, entrano nell’agenda anche i
servizi pubblici locali, con attenzione al bilancio consolidato e alle scelte tra in house e outsourcing, e la
spesa sociale, letta come cartina di tornasole delle disuguaglianze territoriali.
Infine, tra i passaggi più rilevanti per ragionerie e revisori, la Sezione richiama l’avvio della contabilità
Accrual nel 2026 (su esercizio 2025), prevedendo che le linee guida e i questionari inizino a intercettare i profili propedeutici: inventari, immobilizzazioni, ricostruzione di crediti e debiti a partire dai residui.