News

Corte dei conti: approvati i questionari 2026 per revisori su bilancio e rendiconto

Doppia delibera della Sezione delle Autonomie: nuovi strumenti di controllo su previsione 2026–2028 e rendiconto 2025. Invii tramite FiTNet/Con.Te., termini fissati dalle Sezioni regionali.
 

23 FEBBRAIO 2026

La Sezione delle Autonomie della Corte dei conti rafforza il presidio sui conti degli enti locali approvando due distinti questionari per le relazioni degli organi di revisione: uno dedicato al bilancio di previsione 2026–2028, l’altro al rendiconto della gestione 2025. Le nuove Linee guida puntano a rendere più omogenea e tempestiva la verifica preventiva e consuntiva degli equilibri finanziari.

Delibera n. 7/2026: focus sul bilancio 2026–2028

Con la delibera n. 7 del 18 febbraio 2026, la Corte approva le Linee guida e il Questionario per la relazione sul bilancio di previsione dei Comuni, delle Città metropolitane e delle Province.
La pubblicazione e la compilazione avverranno tramite il portale FiTNet/Con.Te.: la Sezione delle Autonomie comunicherà con apposito avviso la disponibilità della versione online.
Il termine finale per l’invio non è fissato centralmente, ma sarà determinato dalle singole Sezioni regionali di controllo.

Delibera n. 8/2026: rendiconto della gestione 2025

Con la delibera n. 8 del 18 febbraio 2026, la Sezione approva le Linee guida e il Questionario per la relazione dell’Organo di revisione sul rendiconto 2025. Anche in questo caso, modalità operative e scadenze seguono lo schema già previsto per il bilancio di previsione: pubblicazione su FiTNet/Con.Te. e termini stabiliti a livello regionale.

Un controllo più strutturato e omogeneo

I due questionari rappresentano strumenti chiave per assicurare un controllo coordinato sulla programmazione e sulla gestione finanziaria degli enti locali.
Da un lato, la relazione sul bilancio di previsione mira a intercettare in via preventiva eventuali criticità sugli equilibri e sulla sostenibilità delle scelte; dall’altro, quella sul rendiconto consente di verificare la coerenza tra programmazione e risultati effettivamente conseguiti.
L’intervento si inserisce nel solco dell’articolo 1, comma 166, della legge 266/2005, confermando il ruolo centrale dell’organo di revisione quale presidio tecnico della sana gestione finanziaria