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PNRR, le Province alla Camera: “Serve collaborazione per chiudere la fase finale del Piano”

In audizione alla Commissione Bilancio l’UPI chiede chiarimenti sulle scadenze dei cantieri e copertura degli extracosti sostenuti dagli enti locali
 

9 MARZO 2026

Il decreto che disciplina l’ultima fase di attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza rappresenta un passaggio decisivo per il successo dell’intero programma di investimenti. È quanto ha sottolineato Angelo Caruso, vicepresidente dell’Unione delle Province Italiane (UPI), intervenendo in audizione alla Commissione Bilancio della Camera durante l’esame del provvedimento che introduce ulteriori disposizioni per l’attuazione del PNRR.

Caruso ha ricordato come le Province siano direttamente coinvolte nella gestione di oltre 1.400 cantieri di edilizia scolastica, opere che devono essere completate entro i tempi stabiliti dal Piano. Proprio per questo, ha spiegato, è necessario che le norme approvate dal Parlamento garantiscano condizioni operative chiare e coerenti con il calendario del PNRR, così da permettere agli enti locali di portare a termine i lavori senza incertezze amministrative.

Scadenze e personale: le richieste delle Province


Tra le principali preoccupazioni segnalate dalle Province c’è la necessità di chiarire per legge i termini relativi alla conclusione delle opere, al collaudo e alla rendicontazione finale dei progetti finanziati dal Piano. Secondo quanto evidenziato durante l’audizione, le tempistiche attualmente previste risultano infatti non perfettamente allineate con quelle stabilite dal PNRR, creando potenziali difficoltà nella gestione delle fasi finali dei cantieri.

Il vicepresidente UPI ha inoltre sottolineato come il decreto, nella sua formulazione attuale, concentri le misure soprattutto sulle strutture centrali dello Stato, senza tenere conto delle esigenze degli enti locali che stanno concretamente realizzando gli interventi. Per questo le Province chiedono di poter usufruire delle stesse misure previste per i soggetti titolari dei progetti, in particolare la possibilità di prorogare i contratti del personale impegnato sul PNRR e di rafforzare la capacità amministrativa degli enti attuatori.
Collaborazione istituzionale per chiudere il Piano
Guardando alla fase conclusiva del PNRR, l’UPI ha ribadito la necessità di una collaborazione più stretta tra tutte le istituzioni coinvolte. In particolare, Caruso ha indicato l’importanza di valorizzare il ruolo delle task force territoriali PNRR attive presso le prefetture, che operano con il supporto della Ragioneria Generale dello Stato.

Questi tavoli, secondo le Province, possono diventare uno strumento fondamentale per accompagnare gli enti nella fase finale di rendicontazione dei progetti, affrontando eventuali criticità amministrative e accelerando le procedure necessarie alla chiusura degli interventi. Una cooperazione istituzionale più efficace permetterebbe di ridurre i tempi e garantire una gestione più fluida della fase finale del Piano.

Extracosti e cantieri oltre il 2026

Nel corso dell’audizione è stata sollevata anche la questione degli interventi che potrebbero superare la scadenza del 2026 per cause non imputabili agli enti locali. Le Province chiedono che il decreto preveda norme specifiche per garantire la prosecuzione dei cantieri in questi casi, purché sia stato raggiunto il target previsto dalla missione del PNRR a cui l’opera fa riferimento.
Un’altra richiesta riguarda la copertura degli extracosti sostenuti dalle Province per i progetti PNRR, dovuti in gran parte all’aumento dei prezzi dei materiali e dei lavori.

Secondo l’UPI, gli Enti locali hanno dovuto integrare con risorse proprie circa il 20% in più rispetto agli importi originari delle opere, per un totale stimato di circa 150 milioni di euro per le 86 Province italiane. Per questo motivo l’associazione chiede che il decreto-legge introduca misure specifiche per garantire il rimborso di queste spese e permettere agli enti di completare i progetti senza ulteriori difficoltà finanziarie.