L’operazione di rinegoziazione dei mutui promossa da Cassa Depositi e Prestiti (CDP) rappresenta un’opportunità importante per sostenere la finanza degli enti locali e migliorare la qualità dei servizi ai cittadini. È quanto ha dichiarato il presidente dell’Anci, Gaetano Manfredi, commentando l’iniziativa avviata da CDP dal 16 marzo al 9 aprile 2026.
Un sostegno alla finanza degli enti locali
Secondo Manfredi, la possibilità di rinegoziare i mutui in una fase complessa per i bilanci degli enti locali costituisce uno strumento utile per alleggerire la pressione finanziaria sui Comuni.
“L’avvio del piano di rinegoziazione dei mutui in un momento di difficoltà della finanza degli enti locali rappresenta uno sfogo importante, perché garantisce una migliore rimodulazione degli impegni di spesa e libera risorse che i Comuni possono impiegare per i servizi ai cittadini”, ha affermato il presidente dell’Anci.
Il ruolo di Cassa Depositi e Prestiti
Nel suo intervento, Manfredi ha sottolineato anche il valore della collaborazione tra Cassa Depositi e Prestiti e gli enti locali, definendola una relazione consolidata nel tempo.
“La relazione tra Cassa Depositi e Prestiti e i Comuni è una relazione antica – ha spiegato –. CDP rappresenta un asset fondamentale per la gestione degli enti locali, e questo rapporto solido e positivo costituisce un elemento importante per l’amministrazione delle nostre comunità”.
Opportunità per migliorare i servizi ai cittadini
La rinegoziazione dei mutui consente agli enti locali di rimodulare gli impegni finanziari e liberare risorse, che potranno essere destinate al rafforzamento dei servizi pubblici locali e alla gestione delle esigenze delle comunità.
L’iniziativa promossa da CDP si inserisce quindi tra gli strumenti di supporto alla stabilità finanziaria dei Comuni, contribuendo a garantire maggiore flessibilità nella gestione dei bilanci locali.