PNRR, scadenze finali tra giugno e agosto: ancora incertezza sulle istruzioni operative
PNRR, scadenze finali tra giugno e agosto: ancora incertezza sulle istruzioni operative
15 APRILE 2026
Con l’avvicinarsi delle scadenze finali del PNRR, si intensifica l’attenzione degli enti locali sulla corretta conclusione degli interventi finanziati. Le indicazioni disponibili confermano il termine generale del 30 giugno 2026 per il completamento dei progetti, ma restano margini di incertezza operativa su diversi aspetti attuativi.
Le scadenze tra normativa europea e prassi nazionale
Il
quadro normativo attuale individua nel 30 giugno 2026 la scadenza principale per la conclusione degli interventi, mentre il termine del 31 agosto 2026 assume rilievo a livello europeo per il conseguimento complessivo di target e milestone da parte degli Stati membri. Tale data rappresenta infatti il limite ultimo entro cui devono essere raggiunti gli obiettivi, senza possibilità di integrazioni documentali successive.
Parallelamente, si è in attesa delle linee guida definitive della Presidenza del Consiglio e del Ministero dell’Economia, che dovranno chiarire in modo puntuale le modalità di rendicontazione. Dalle prime indicazioni, per attestare il raggiungimento dei target entro giugno potrebbe essere sufficiente il caricamento del certificato di ultimazione dei lavori, rinviando a una fase successiva il collaudo e la rendicontazione completa.
Le criticità sugli interventi sociali
Permangono tuttavia criticità, in particolare sugli investimenti della Missione 5 Componente 2, relativi ai percorsi di autonomia per persone con disabilità e alle misure di housing temporaneo. Alcuni enti attuatori hanno ricevuto comunicazioni di possibile definanziamento per ritardi risultanti dalla piattaforma Regis, generando forte preoccupazione tra i Comuni.
Il ruolo di ANCI e il supporto ai territori
In questo contesto, ANCI è intervenuta attivamente per avviare un confronto con i Ministeri competenti e individuare soluzioni che garantiscano la continuità degli interventi. Parallelamente, ANCI Lombardia ha rafforzato le attività di monitoraggio e supporto, anche attraverso l’Osservatorio dati, offrendo assistenza operativa agli enti e partecipando ai tavoli istituzionali di coordinamento.
Conclusioni
Il quadro resta in evoluzione, ma il rispetto delle scadenze e la qualità della rendicontazione rappresentano elementi decisivi per la chiusura del Piano. Nei prossimi mesi sarà determinante il coordinamento tra amministrazioni centrali e territori per evitare ritardi e garantire il pieno utilizzo delle risorse.