Tempi di pagamento della PA in miglioramento: Ifel evidenzia il ruolo dei Comuni
La nota del 21 maggio commenta i dati RGS e l’archiviazione della procedura di infrazione europea
27 MAGGIO 2026
La nota del 21 maggio commenta i dati RGS e l’archiviazione della procedura di infrazione europea
Ifel ha pubblicato una nota di commento ai dati diffusi dalla Ragioneria Generale dello Stato sui tempi di pagamento delle fatture commerciali ricevute nel 2025 dalle pubbliche amministrazioni.
Il documento evidenzia il miglioramento registrato negli ultimi anni, attribuito in particolare agli interventi organizzativi adottati dagli enti locali, al rafforzamento del monitoraggio tramite la Piattaforma dei crediti commerciali (PCC) e alle misure introdotte nell’ambito del PNRR.
Il risultato più rilevante è rappresentato dall’archiviazione della procedura di infrazione europea avviata contro l’Italia per la violazione della direttiva 2011/7/UE sui ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali.
Migliorano i tempi di pagamento delle amministrazioni
Secondo i dati RGS richiamati da Ifel, nel 2025 le pubbliche amministrazioni hanno registrato un ulteriore miglioramento dei tempi medi di pagamento delle fatture commerciali.
Il trend positivo riguarda in particolare:
-riduzione dei tempi medi ponderati di pagamento;
-aumento della quota di fatture pagate entro i termini;
-diminuzione dei ritardi medi rispetto alle scadenze.
Un risultato che, secondo Ifel, deriva da un percorso di progressivo efficientamento amministrativo avviato negli ultimi anni.
Il ruolo dei Comuni
La nota sottolinea il contributo determinante dei Comuni, che hanno adottato: pratiche organizzative più efficienti in linea con gli obiettivi del PNRR e con le attività di monitoraggio sviluppate attraverso la PCC.
Gli enti locali hanno infatti migliorato:
-gestione dei flussi contabili;
-programmazione finanziaria;
-controllo delle scadenze;
-monitoraggio dei debiti commerciali.
Per Ifel, il comparto comunale rappresenta uno dei settori che hanno maggiormente contribuito al recupero dei ritardi storici nei pagamenti della PA.
Archiviata la procedura di infrazione UE
Il
miglioramento degli indicatori ha consentito, il 29 aprile 2026, l’archiviazione della procedura di infrazione n. 2014/2143 avviata dalla Commissione europea nei confronti dell’Italia.
La contestazione riguardava la violazione della: direttiva 2011/7/UE,
in materia di ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali.
La chiusura della procedura rappresenta un passaggio significativo sotto il profilo finanziario e istituzionale, anche in relazione agli impegni assunti dall’Italia nell’ambito del PNRR.
Risultati da consolidare
Ifel evidenzia comunque la necessità di consolidare i progressi raggiunti, soprattutto nei contesti territoriali ancora caratterizzati da criticità organizzative e finanziarie.
Tra i temi ancora aperti vengono richiamati:
-la stabilità dei flussi di cassa;
-la tempestività dei trasferimenti statali e regionali;
-la riduzione delle differenze tra enti virtuosi e amministrazioni in ritardo.
L’obiettivo resta quello di rendere strutturale il miglioramento dei tempi di pagamento della pubblica amministrazione.