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Enti deficitari e in dissesto: entro il 30 giugno la certificazione sulla copertura dei servizi

Il Ministero dell’Interno richiama gli enti locali agli adempimenti previsti per la certificazione dei costi dei servizi a domanda individuale relativi all’anno 2023
 

28 MAGGIO 2026

Il Ministero dell’Interno, attraverso la Circolare n. 52/2026 del Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali, ha fornito indicazioni operative sulla trasmissione della certificazione relativa alla copertura del costo di alcuni servizi per l’anno 2023, destinata agli enti locali strutturalmente deficitari, in dissesto finanziario o in riequilibrio pluriennale. La scadenza per l’invio telematico della documentazione è fissata al 30 giugno 2026.

Gli enti obbligati alla trasmissione

La circolare richiama il decreto ministeriale del 31 marzo 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 81 dell’8 aprile 2026, che disciplina modalità e contenuti della certificazione. Sono tenuti all’adempimento:

  • i Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Comunità montane strutturalmente deficitari;
  • gli enti in dissesto finanziario ai sensi dell’art. 244 del TUEL;
  • gli enti in riequilibrio finanziario pluriennale ex art. 243-bis TUEL;
  • gli enti soggetti ai controlli centrali previsti dall’art. 243, comma 6, del TUEL.

La trasmissione dovrà avvenire esclusivamente in modalità telematica, tramite l’area dedicata della Finanza Locale, con firma digitale del Segretario comunale, del Responsabile finanziario e dell’Organo di revisione economico-finanziaria.

Costi di gestione e controlli ministeriali

La circolare fornisce inoltre chiarimenti sulle modalità di compilazione delle tabelle relative ai costi di gestione dei servizi. In particolare, nella voce “Acquisto di beni e servizi” confluiscono le spese per beni di consumo, prestazioni di servizi e utilizzo di beni di terzi, mentre nella voce “Trasferimenti, ammortamenti e interessi passivi” rientrano interessi, imposte, tasse e ammortamenti.

Viene inoltre ricordato che, in base alla legge di bilancio 2022, i costi degli asili nido sono esclusi dai controlli centrali sulla copertura dei servizi a domanda individuale.

Le sanzioni previste dal TUEL

Dal 3 luglio 2026 le Prefetture potranno verificare i certificati caricati nella banca dati della Finanza Locale. In caso di mancata trasmissione o di mancato rispetto dei livelli minimi di copertura, il TUEL prevede una sanzione pari all’1% delle entrate correnti risultanti dal rendiconto del penultimo esercizio finanziario precedente.