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Prestiti CDP, entro il 1° giugno le richieste di rimborso anticipato e riduzione dei mutui

Cassa Depositi e Prestiti fissa la scadenza per le operazioni sui finanziamenti in essere: esclusi i prestiti rinegoziati nel primo semestre 2026

1 GIUGNO 2026

Scade il prossimo 1° giugno 2026 il termine entro il quale gli enti territoriali possono presentare a Cassa Depositi e Prestiti (CDP) le richieste di rimborso anticipato e di riduzione dei prestiti ordinari in ammortamento. Le domande dovranno essere trasmesse esclusivamente attraverso il Portale dei Finanziamenti di CDP. L’iniziativa offre agli enti locali un’importante opportunità per ottimizzare la gestione del debito e adeguare i piani finanziari alle esigenze di bilancio.

Rimborso anticipato: necessaria la delibera del Consiglio

Per accedere all’estinzione anticipata, totale o parziale, dei mutui è indispensabile allegare una deliberazione del Consiglio dell’ente, esecutiva ai sensi di legge, che autorizzi espressamente l’operazione.
Nel caso di rimborso parziale, la delibera dovrà indicare con precisione, per ciascun mutuo interessato, l’importo della quota di debito residuo da estinguere. Possono essere oggetto di richiesta esclusivamente i prestiti ordinari integralmente erogati alla data del 1° giugno 2026.
CDP provvederà, a partire dal 15 giugno 2026, a comunicare agli enti gli importi dovuti e le modalità operative per perfezionare il rimborso. Resta comunque dovuta la rata in scadenza il 30 giugno 2026, che sarà addebitata secondo le modalità ordinarie.

Attenzione alle rate sospese

Gli enti che hanno beneficiato in passato delle iniziative di sospensione delle rate promosse da CDP, in particolare in relazione all’emergenza Covid-19 o ad eventi calamitosi, dovranno corrispondere contestualmente anche le eventuali quote differite ancora pendenti.
Si tratta di un aspetto da verificare preventivamente consultando la documentazione disponibile sul portale dedicato agli enti locali o contattando il servizio di assistenza di CDP.

Riduzione dei prestiti: effetti dal 1° luglio

Entro il medesimo termine del 1° giugno 2026 possono essere presentate anche le richieste di riduzione dei prestiti ordinari. In questo caso la rideterminazione dei piani di ammortamento avrà efficacia dal 1° luglio 2026, mentre i relativi provvedimenti saranno trasmessi agli enti nel corso del mese di luglio.
CDP ricorda infine che i prestiti oggetto di rinegoziazione nel primo semestre 2026, ai sensi della circolare n. 1310 del 22 dicembre 2025, non possono essere interessati da operazioni di rimborso anticipato o riduzione.