Cultura Missione Comune 2026, mutui a tasso zero per valorizzare il patrimonio culturale pubblico
Il bando ICSC finanzia Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni per interventi su beni culturali materiali e immateriali. Domande entro il 30 settembre 2026
17 GIUGNO 2026
Con un comunicato dell’11 giugno 2026, il Ministero della Cultura ha annunciato l’attivazione del bando “Cultura Missione Comune 2026”, promosso dall’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale (ICSC). La misura è destinata agli enti territoriali e punta a sostenere investimenti per la tutela, il recupero, la valorizzazione e la digitalizzazione del patrimonio culturale pubblico.
Mutui a tasso fisso con interessi abbattuti
Il bando consente a
Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni di accedere a mutui a tasso fisso con
integrale abbattimento del tasso d’interesse.
I finanziamenti possono avere durata fino a
10 anni, con possibilità di estendere il piano di rimborso fino a
25 anni, offrendo agli enti una leva finanziaria utile per programmare interventi di medio-lungo periodo.
Importi differenziati per tipologia di ente
Gli importi massimi finanziabili variano in base alla dimensione e alla natura dell’ente beneficiario:
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fino a 2 milioni di euro per i Comuni fino a 5.000 abitanti;
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fino a 4 milioni di euro per Comuni di medie dimensioni, Unioni di Comuni e Comuni associati;
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fino a 6 milioni di euro per Comuni capoluogo, Città metropolitane, Province e Regioni.
Interventi finanziabili
La misura sostiene interventi di
tutela, protezione, conservazione, recupero, valorizzazione e digitalizzazione del patrimonio culturale pubblico, sia materiale sia immateriale.
Rientrano quindi nel perimetro del bando progetti destinati a migliorare la fruibilità dei beni culturali, rafforzare l’attrattività dei territori e promuovere la conservazione del patrimonio locale.
Scadenza al 30 settembre
Gli enti interessati potranno presentare domanda entro il
30 settembre 2026. Il bando rappresenta un’opportunità rilevante per finanziare interventi culturali senza aggravio di interessi, favorendo investimenti sostenibili per la valorizzazione dei beni pubblici.