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Residui degli enti territoriali, aggiornate le regole di trasmissione alla BDAP

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.M. 12 giugno 2026: le nuove modalità si applicheranno dal rendiconto 2026

25 GIUGNO 2026

Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 142 del 22 giugno 2026 del D.M. 12 giugno 2026, vengono aggiornate le modalità di trasmissione alla Banca dati delle amministrazioni pubbliche (BDAP) delle informazioni relative ai residui afferenti al rendiconto della gestione degli enti territoriali.

Aggiornato il decreto del 2016

Il provvedimento modifica il precedente D.M. 12 maggio 2016, ridefinendo le regole operative per l’invio dei dati riguardanti i residui attivi e passivi.

L’intervento mira a rendere più omogeneo, completo e verificabile il flusso informativo trasmesso dagli enti territoriali, rafforzando il monitoraggio della finanza pubblica e la qualità delle informazioni contabili acquisite a livello centrale.

Decorrenza dal rendiconto 2026

Le nuove modalità troveranno applicazione a partire dal rendiconto della gestione 2026.

Gli uffici finanziari degli enti territoriali dovranno quindi adeguare procedure, controlli interni e sistemi informativi per garantire la corretta trasmissione dei dati alla BDAP secondo le nuove specifiche.

Impatto operativo per gli enti

L’aggiornamento assume rilievo soprattutto per responsabili finanziari, ragionerie e uffici contabilità, chiamati a presidiare la corretta classificazione dei residui e la coerenza delle informazioni trasmesse.

Il decreto si inserisce nel percorso di digitalizzazione e armonizzazione della contabilità pubblica, con l’obiettivo di rafforzare trasparenza, confrontabilità e affidabilità dei dati di bilancio degli enti territoriali.