15 LUGLIO 2026
La Ragioneria Generale dello Stato, nelle premesse del modello relativo al Piano annuale dei flussi di cassa degli enti territoriali e dei loro enti strumentali in contabilità finanziaria, richiama l'attenzione sull'importanza dell'aggiornamento periodico dello strumento di programmazione. Pur trattandosi di un termine indicativo e non di un obbligo fissato da una specifica scadenza normativa, il Ministero invita gli enti a effettuare una verifica trimestrale delle previsioni, così da mantenere il piano coerente con l'andamento effettivo della gestione.
Per garantire l'efficacia del Piano dei flussi di cassa nel corso dell'esercizio, gli enti sono invitati a controllare periodicamente la coerenza tra le previsioni iniziali e l'effettivo andamento degli incassi e dei pagamenti.
Al termine di ciascun trimestre, il responsabile finanziario dovrebbe quindi valutare l'eventuale necessità di aggiornare il prospetto, dando comunicazione dell'attuazione del Piano alla Giunta o all'organo esecutivo dell'ente.
La Ragioneria Generale indica alcune modalità operative che possono essere adottate per procedere all'aggiornamento.
In particolare, è possibile:
L'aggiornamento consente così di mantenere il Piano costantemente allineato alla situazione finanziaria dell'ente e di migliorarne l'affidabilità quale strumento di programmazione e monitoraggio.
Le indicazioni ministeriali precisano infine che il Piano annuale dei flussi di cassa è aggiornato mediante atto del responsabile del servizio finanziario, confermando il ruolo centrale di tale figura nel monitoraggio della gestione della liquidità dell'ente.
Pur non configurandosi come una scadenza perentoria, la verifica trimestrale rappresenta una buona pratica organizzativa, coerente con gli obiettivi di programmazione finanziaria, controllo dei flussi di cassa e rispetto dei tempi di pagamento previsti dalla normativa vigente.