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Bando di concorso e mobilità volontaria: illegittimità

Il TAR Campania (tramite sentenza n. 2818/2020) ha ritenuto legittimato un candidato alla "demolizione" del concorso pubblico

15 LUGLIO 2020

Il TAR interviene in tema di mobilità volontaria con particolare riferimento al principio secondo cui nel passaggio tra amministrazioni deve essere garantita l’equivalenza fra inquadramento goduto dal lavoratore nell’ente di provenienza e quello allo stesso spettante presso l’amministrazione di destinazione. Sentenza del TAR Campania (Napoli), Sez. V, 2 luglio 2020, n. 2818.

E’ illegittima, per violazione della regola secondo cui le pubbliche amministrazioni, inclusi gli enti locali, prima di procedere all’indizione di pubblici concorsi finalizzati alla copertura di posti vacanti, devono attivare le procedure di mobilità del personale di altre amministrazioni, ove un Comune abbia indetto un concorso pubblico, per titoli ed esami, per l’assunzione a tempo indeterminato part-time di un funzionario direttivo economico finanziario, categoria giuridica D3, ove, poco tempo prima del concorso, non sia stata preventivamente esperita la procedura di mobilità volontaria, a nulla rilevando che un procedimento di mobilità volontaria sia stato svolto, senza esito, oltre tre anni prima della indizione del concorso stesso.